Vita da Social: aiuto vero per i ragazzi in rete

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  23 gennaio, 2014  |  Nessun commento
23 gennaio, 2014
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L’iniziativa è di impatto, utile, assolutamente social: ecco perché ci piace. La Polizia di Stato, in collaborazione con Google, Apple, Facebook, Microsoft, Telecom, Vodafone, Wind e molte altre ancora, ha lanciato Una Vita da Social, che si pone l’obiettivo di informare adeguatamente gli utenti della rete sui pericoli principali.

Una Vita da Social trova il suo fondamento su numeri che non lasciano dubbi: 1 ragazzo su 3 è sempre connesso ai social network e il 27% non si è fatto problemi ad incontrare una persona conosciuta sul web. Di questi, il 23% lo ha fatto senza informare nessuno, mentre il 35% lo ha detto a genitori o amici.

Ma la rete non è utilizzata dai più giovani solo per fare nuove amicizie: 1 su 4 confessa di prestarsi occasionalmente a comportamenti da cyber – bullo, mentre il 6% dei ragazzi lo fa in maniera sistematica. Ancora: il 13% dei ragazzi racconta di aver inviato foto e video di se stesso in atteggiamenti provocatori, mentre il 17% ha rivelato di averlo fatto in cambio di regali, denaro o ricariche telefoniche.

Tutto questo è emerso da un’indagine condotta su un campione di 2000 votanti tra gli 11 e i 20 anni da Skuola.net insieme alla Polizia Postale in occasione del lancio della campagna di informazione “Una vita da social”, presentata proprio oggi insieme a testimonial di eccezione come Fiorello, Maurizio Battista e Amadeus.

Punto di forza della campagna il truck multimediale, allestito dal consorzio ‘Gruppo Eventi’ come un’aula didattica, che attraverserà l’Italia per incontrare studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online, con un linguaggio semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età.

Obiettivi degli incontri cyber bullismo, adescamento, sicurezza e violazione della privacy online. Il progetto coinvolgerà circa 150mila studenti di ogni ordine e grado. “Internet è un mondo intangibile – ha spiegato il capo della Polizia, Alessandro Pansa – in cui i genitori non possono diventare modelli per i loro figli, perché non sanno usare il web come loro. La Polizia in questo campo ha un’esperienza enorme e questo deve far sì che gli agenti diventino punto di riferimento per i più giovani in caso di difficoltà e dubbi“.

Il tir attrezzato girerà, partendo da Roma, ben 30 città italiane da Trieste a Palermo. “Per la prima volta – ha detto il direttore delle specialità della Polizia, Santi Giuffrè - la polizia scende in campo assieme alle aziende che operano nel web, animati dalla volontà di diffondere il concetto di sicurezza. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per entrare appieno nel mondo dei giovani“. Tutti gli appuntamenti e le tappe del truck multimediale sulla pagina Facebook Vita da Social.

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