Whatsapp: la carta di credito non serve piu’!

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17 gennaio, 2014
whatsapp_pagamento

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Costa ancora 0.89 centesimi all’anno, ma tra pochissimo sarà possibile regalare l’abbonamento gratuito ad uno o più amici: Whatsapp sperimenta novità in continuità, perché non si vive solo di luce riflessa, soprattutto se si è sempre al centro di attacchi sulla sicurezza e sulle presunte difficoltà nel far mantenere la privacy.

Fatti rinnovare Whatsapp da un tuo amico

Sappiamo che Whatsapp permette di inviare testo, immagini, video e audio, ma solo attraverso il pagamento dell’abbonamento del servizio. Non tutti, però, hanno una carta di credito collegata all’account oppure non hanno voluto collegarla.

Ecco perché, dopo il periodo di prova (un anno o due mesi a seconda che sia un nuovo utilizzo o un cambio di dispositivo con vecchio numero), succede che in tanti smettono di utilizzare Whatsapp ripiegando su Facebook Messenger, Viber e altri.

La ‘cosa’, ovviamente, è arrivata alla voce del management di Whatsapp che sta già pensando al rimedio: uno dei prossimi aggiornamenti dell’app prevederà infatti la possibilità di regalare (o semplicemente ‘vendere’) a uno o più amici l’abbonamento a Whatsapp.

Come? Semplice: se io utilizzo Whatsapp e ho pagato gli 0.89 centesimi, con la mia carta di credito potrò acquistare l’app per chi voglio: sarà possibile acquistare l’abbonamento per un amico direttamente dall’applicazione stessa, e questo permetterà all’amico di vedersi rinnovato l’abbonamento a Whatsapp a prescindere dal fatto che abbia o meno una carta di credito collegata al proprio account.

Una notifica direttamente spedita da Whatsapp informerà poi il ricevente con il testo “Un amico ha acquistato un anno (due anni, etc) di servizio per te”. Perché dicevamo vendere? Perché, chiaro, per compensare l’acquisto di Whatsapp da parte dell’amico sarà sufficiente offrirgli un caffè.

Flurry e la sicurezza delle app di messaggistica

Che il mobile sia esploso, è evidente a tutti: se ce ne fosse bisogno, l’ottima Flurry ha condotto un’indagine dai numeri spaventosi ma al tempo stesso incredibili. Le applicazioni di social network e di messaggistica istantanea sono cresciute, nel 2013, del  203%. Sempre più utenti perciò utilizzano queste nuove applicazioni per comunicare con i propri amici.

Snapchat, Whatsapp, Facebook Messenger, WeChat, KakaoTalk e LINE sono le principali app di messaggistica utilizzate al mondo: limitandoci alle sole app per smartphone, l’incremento nel 2013 è stato del 115%, con 4.7  miliardi di sessioni di utilizzo di applicazioni mobile in un solo giorno, il 31 dicembre 2013.

flurry

Ma questa crescita esponenziale di Whatsapp e dei suoi competitor coincide con la sicurezza totale del sistema? Cioè: i nostri messaggi sono protetti dalla privacy? Al 100% no, ma forse i rischi sono più paventati dalle compagnie telefoniche (che ormai stanno assistendo alla morte degli SMS) che effettivamente reali.

Whatsapp, comunque, è stato spesso al centro di bufere a proposito di sicurezza e privacy – ci sono due lunghi capitoli a proposito persino su Wikipedia - e soltanto pochi mesi fa si denunciava la possibilità di intercettare i messaggi inviati con Whatsapp utilizzando connessioni wifi e altri canali pubblici.

Ovviamente Whatsapp è intervenuta, fermamente, sostenendo l’assoluta sicurezza del sistema. “I messaggi Whatsapp fra i tuo telefono ed il nostro server vengono criptati. Non salviamo la cronologia chat sui nostri server. I messaggi di chat sono considerati privati e vengono eliminati dal nostro sistema una volta consegnati. Anche se i dati inviati attraverso la nostra app sono criptati ricorda che i tuoi messaggi Whatsapp possono essere visibili da chiunque abbia accesso fisico al tuo telefono. Fai attenzione a chi può avere accesso al tuo telefono“.

 

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