Cyberbullismo, ecco il codice per sconfiggerlo

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  9 gennaio, 2014  |  Nessun commento
9 gennaio, 2014
cyberbullismo_codice

Visite: 1637

Il cyberbullismo ha le ore contate? Forse. Intanto ha un avversario ben definito e documentato: ecco cosa vuole essere il Codice di Autoregolamentazione per il contrasto del cyberbullismo, la cui prima bozza è stata approvata ieri al tavolo presieduto dal viceministro Catricalà con rappresentanti di istituzioni e associazioni.

Al tavolo sul cyberbullismo, i principali rappresentanti di Mise, Agcom, Polizia postale e delle comunicazioni, Autorità per la privacy e Garante per l’infanzia, delle Associazioni (Confindustria digitale, Assoprovider ecc.) e degli operatori (Google, Microsoft ecc.).

Ma qual’è il senso del codice? Come le Istituzioni intendono combattere in maniera adeguata questo pericoloso fenomeno del cyberbullismo? L’obiettivo finale è consentire ai ragazzi di fare pulizia sul web, segnalando con un click frasi denigratorie o discriminatorie, soprattutto sui social network, per farle sparire entro due ore.

Quindi, si parte dalla consapevolezza degli stessi ragazzi e non solo del fenomeno cyberbullismo: sono loro che devono dichiarare guerra ai coetanei scorretti che utilizzano il web a scopo denigratorio arrivando, a volte, a provocare conseguenze ferali e disastrose.

Il Codice di Autoregolamentazione per il contrasto del cyberbullismo è composto da 5 articoli e prevede che gli operatori della rete, e in particolare quelli attivi sui social network, si impegnino a creare meccanismi di segnalazione di episodi di cyberbullismo ”al fine di prevenire e contrastare il proliferare del fenomeno“.

Questi meccanismi devono essere adeguatamente visibili all’interno della pagina, semplici e diretti, in modo da consentire a bambini e adolescenti l’immediata segnalazione di situazioni a rischio e di pericolo.

Gli aderenti — prevede ancora il testo — si impegnano a rendere efficienti i meccanismi di risposta alle segnalazioni: la rimozione dei contenuti deve avvenire in tempi non superiori alle due ore dalla segnalazione e, per quanto tecnicamente possibile, si può anche procedere all’oscuramento cautelare temporaneo del contenuto lesivo.

Nel rispetto della privacy, gli operatori potranno inoltre attuare politiche che consentano alle autorità competenti di risalire agli autori dei comportamenti discriminatori e denigratori. Previsto infine un comitato di monitoraggio per l’attuazione del codice, che potrà formulare richiami nei confronti degli operatori che non rispetteranno gli impegni e avrà il compito di favorire studi e ricerche sul fenomeno del cyberbullismo.

Considerando la delicatezza  Codice concordato sarà sottoposto a consultazione pubblica per 45 giorni da oggi sul sito del Ministero www.sviluppoeconomico.gov.it, per ottenere ulteriori suggerimenti dagli utenti del web.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: