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Streaming killed the radio star

Streaming killed the radio star
4 minuti di lettura

SKTRS is a new idea, something so different from the rest, that has been quite difficult for us to find a proper category (dal sito di http://www.sktrs.com/).

In pratica un’ibridazione fra musica, notizie e social che ancora non si riesce a classificare ma che, vi assicuro, a me è piaciuta moltissimo specialmente collegata allo stereo dell’auto.

L’idea è il paradosso”. SKTRS è un’App che “non si usa, che non richiede di essere guardata continuamente. Si avvia e il contatto con tutto ciò che vogliamo seguire è stabilito. Ci pensa l’app con la sua voce a tenerci aggiornati in tempo reale su tutto ciò che succede vicino e lontano da noi.

Come in una vera radio, SKTRS “pesca” dalla rete le news e le utilizza per comporre una sorta di breve “radio giornale”. La app consente di scegliere tra 50 feed, catalogati a seconda della lingua e della variante regionale della testata (ad. esempio NYT e The Guardian).

I due sviluppatori, Sandro Rossetti e Francesco Vercillo, sono italiani e allora ho voluto fare una chiacchierata con Francesco per capire meglio la genesi dell’app e dove i loro sogni vorrebbero portarci.

Raccontateci un po’ la genesi di questa app che apre un fronte nuovo per la fruizione di news associato ad elementi multimediali e sociali

L’idea è nata da due ex radiofonici, Sandro ha un passato in molte radio Romane, io ho lavorato in Rai per 13 anni a Radio2 e in altre radio romane, con qualche apparizione in tv, Big Raiuno, Unomattina ed altri. 
Sandro è ingegnere elettronico ha avuto un passato in Fao, alle Nazioni Unite e  si è sempre interessato di elettronica civile, vale a dire di tecnologia fruibile in maniera semplice.
L’idea è nata da chiacchiere con amici, Sandro ed io sostenevamo che prescindere dai social network, nel voler creare una radio, è impossibile… tutti abbiamo un tab del computer su FB o Twitter, ecc…
IOS7  non era ancora uscito, ma già si sapeva che sarebbe stato possibile utilizzare il sintetizzatore vocale in 36 lingue.
Il sogno di poter fare la radio globale era vicino 🙂

 

E poi ci piacerebbe sapere chi siete, dove siete e che forma vi siete dati
Siamo Italiani entrambi e viviamo parte dell’anno a Buenos Aires, siamo una coppia da 26 anni.
Alla domanda che forma vi siete dati, proprio non saprei cosa risponderti…
Streaming Killed The Radio Star al momento siamo in due (con amici da tutto il mondo che ci stanno dando una mano), ma non ti nascondo che l’idea sarebbe quella di creare un gruppo di lavoro in tutto il mondo.
Il progetto è appena partito, da ieri abbiamo anche una pagina FB per il Brasile ed altre spero verranno. 

 

Personalmente l’app la trovo strabiliante, non vedo l’ora che ci agganciate anche Twitter in modo da poter ricevere gli update vocali in auto. Cosa avete in cantiere per implementare l’app?
Saremo forse 2 visionari, non dico di no, ma noi stessi siamo rimasti stupiti nel vedere il risultato! Siamo solo all’inizio di questa avventura che non so dove ci porterà,  molte cose cambieranno nel corso delle prossime versioni,  siamo solo alla versione 1.1.1 ma nelle nostre testoline siamo già almeno alla 3.0 🙂
Sogno nel cassetto: Una redazione internazionale che possa lavorare da qualsiasi parte del mondo, per ogni paese, creando così una radio completa che sfruttando anche la Apple Tv possa diventare un sistema multimediale completo, con FB, Twitter, Linkedyn ed altri, News ed intrattenimento, il tutto personalizzato per ogni Paese, regione o eventualmente macro-luogo del mondo.

 

Sarà possibile personalizzare lo stream di news, ad esempio in accordo con altri provider tipo Flipboard o Feedly sempre che le loro API lo consentano?
SI, la risposta è si

 

Nell’ecosistema Apple avete già identificato un ottima integrazione con la Apple tv. Dove vi immaginiate che questo tipo di applicazioni trovino il loro futuro? Auto, elettrodomestici? Altro?
L’automobile mi sembra il suo naturale luogo d’utilizzo, stiamo contattando alcuni produttori…

 

Collegamento con stazioni radio vere e proprie per ibridare musica personale con musica trasmessa da altre emittenti?
Abbiamo già un prototipo (la prima versione di SKTRS  funzionava proprio così), abbiamo dovuto abbandonare temporaneamente l’idea per via di alcuni problemi tecnici, principalmente dovuti alla giovinezza del sintetizzatore e alle non ottime conoscenze tecniche del device. 
Ovviamente uscirà un aggiornamento che utilizzerà anche stream esterni (ad. es. lancio tunein dal mio telefono e ci “monto sopra” SKTRS). Le possibilità sono realmente infinite sia sul lato audio che quello video. Basta un minimo di buon senso per rendersene conto.

 

Altro che mi volete raccontare?
Stiamo completando la copertura delle 36 lingue anche per la parte annunci (Facebook e News lo sono già), fatto i test con amici con parecchie lingue e i risultati sono strabilianti. Unico problema gli acronimi (spesso inglesi) ma abbiamo già una soluzione.
Al momento il sistema è in grado di realizzare una conduzione “completa” in inglese, francese, spagnolo, italiano, ungherese, giapponese, portoghese e tailandese. Stanno arrivando cinese, russo, tedesco.
Che dire, mi sembrano geniali no?
Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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