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Fatture elettroniche nella p.a., e’ cominciata la fase sperimentale

Fatture elettroniche nella p.a., e’ cominciata la fase sperimentale
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Dal 6 dicembre  le pubbliche amministrazioni possono iniziare a ricevere le fatture elettroniche. Per la precisione – si legge nel comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate – quelle che, volontariamente e sulla base di specifici accordi con i propri fornitori, hanno deciso di aderire al Sistema di Interscambio (SdI), la piattaforma gestita dall’Agenzia delle entrate che permette la trasmissione delle fatture elettroniche.

Si tratta di una fase di sperimentazione che durerà sei mesi fino al 6 giugno 2014, dopo di che la fatturazione elettronica sarà obbligatoria nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza, che non potranno più accettare fatture in formato cartaceo. A seguire, dal 6 giugno 2015, l’obbligo scatterà per tutte le altre amministrazioni ad eccezione delle amministrazioni locali la cui data di attivazione verrà fissata con un apposito decreto.

Le modalità di funzionamento dello SdI sono state definite con il decreto ministeriale n. 55 del 3 aprile scorso e sono disponibili per la consultazione sul sito www.fatturapa.gov.it.

Ripercorrendo le tappe del percorso digitale, va detto che la fatturazione elettronica obbligatoria per le pubbliche amministrazioni, introdotta dalla L. 244/2007 (Finanziaria 2008), è uno dei tre progetti strategici per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana, e il primo in ordine di realizzazione.
“Da oggi – si legge nel comunicato – il Sistema d’Interscambio può essere utilizzato dalle amministrazioni pubbliche, volontariamente e sulla base di specifici accordi con i propri fornitori, per iniziare a ricevere le fatture in formato elettronico. La procedura sarà invece obbligatoria, a partire dal 6 giugno 2014, per Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza sociale individuati nell’elenco annuale pubblicato dall’Istat. Dal 6 giugno 2015 lo sarà per tutte le rimanenti amministrazioni pubbliche che non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. Fanno eccezione le Pubbliche Amministrazioni Locali, per le quali, le date di decorrenza degli obblighi saranno definite in un Decreto Ministeriale in corso di emanazione. A partire dai tre mesi successivi a queste date, le pubbliche amministrazioni non potranno effettuare nessun pagamento, nemmeno parziale, fino all’invio delle fatture in formato elettronico”.

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