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Agenda Digitale, D’Alia firma decreti su protocollo informatico e PEC

Agenda Digitale, D’Alia firma decreti su protocollo informatico e PEC
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Chissà se l’agenda digitale sarà mai al centro dei pensieri del nostro Governo: in attesa di capirlo, e con la mente fissa alle ultime richieste di Agostino Ragosa al Presidente del Consiglio Enrico Letta (“anticipi i 10 miliardi di fondi UE per l’agenda digitale“), prendiamo atto dell‘avvenuta firma sui decreti protocollo e conservazione documenti informatici da parte del Ministro per la PA e l’Innovazione Gianpiero D’Alia.

Con la firma, ora il protocollo informatico è adeguato alla posta elettronica. Ovvero? Tutto nasce da una modifica al dpcm 31 ottobre 2000 per tenere conto del nuovo contesto normativo, che prevede la trasmissione dei documenti non solo mediante l’utilizzo della posta elettronica, ma appunto anche attraverso la Pec o in cooperazione applicativa basata sul Sistema pubblico di connettività e sul Sistema pubblico di cooperazione. Sono i principi dell’agenda digitale, se ci pensate bene.

D’Alia ha quindi firmato i due decreti adottati in attuazione di alcune disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale, in materia di protocollazione e conservazione dei documenti informatici.

L’Agenda Digitale è una grande priorità del governo. La considero la madre di tutte le riforme“. Questo è il pensiero originale di D’Alia, intervenuto al convegno romano di Business International. “Gli obiettivi su cui si lavora assieme a Francesco Caio – ha detto il ministro – sono principalmente tre: anagrafe della popolazione residente, sistema pubblico d’identità digitale e pagamenti elettronici da e verso la Pa“.

La grande criticità che abbiamo di fronte – ha aggiunto – è la complessità del sistema amministrativo italiano, in cui ogni realtà locale si è costruita la sua piccola banca dati autoreferenziale che non comunica con la vicina: dobbiamo recuperare il tempo perduto costringendo le Pa a interfacciarsi su un unico sistema digitale, a parlare una sola lingua tra loro e nel rapporto con i cittadini“.

Tornando ai due decreti che aggiornano il tema agenda digitale, “gli schemi innovano e rendono più ampio il quadro delle regole tecniche vigenti in materia, aggiornando quelle sul protocollo informatico e la conservazione dei documenti elettronici, la cui introduzione risale, rispettivamente, all’ottobre del 2000 e al febbraio 2004″, si legge nella nota emanata sul sito della Funzione Pubblica.

Apportando modifiche alla deliberazione Cnipa n. 11/2004 è stato inoltre introdotto il concetto di “sistema di conservazione“, che assicura la conservazione a norma dei documenti elettronici e la disponibilità dei fascicoli informatici, stabilendo le regole, le procedure, le tecnologie e i modelli organizzativi da adottare per la gestione di questi processi.

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