Ecco l’Italia di Twitter: 461 i comuni in 140 caratteri, e non sono quelli grandi

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4 dicembre, 2013
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Sono 461 i comuni italiani con un account ufficiale su Twitter. E se ancora le amministrazioni che cinguettano sono un numero limitato, il fenomeno è in crescita esponenziale: basta pensare che nel giugno scorso i profili erano 368. Il 6% dei comuni è su Twitter. A disegnare la geografia delle amministrazioni comunali cinguettanti è lo studio realizzato dall’Università di Siena su “I Comuni italiani su Twitter” presentato ieri a Roma al convegno “Italia di Twitter. Le nuove forme della comunicazione pubblica”, organizzato dall’Associazione Cittadini di Twitter (la prima in Italia dedicata alla nuova comunicazione pubblica, www.cittadiniditwitter.it) in collaborazione con ANCI.

La ricerca, condotta da Cristina Capineri, Antonello Romano e Claudio Calvino dell’ateneo senese, ha messo in luce molti aspetti della presenza delle amministrazioni locali sul social dei 140 caratteri: ad esempio appena l’1% dei profili è attivato da comuni di grandi dimensioni (oltre i 600.000 abitanti) mentre il 51% è avviato da comuni con meno di 10.000 abitanti.

Così come la distribuzione geografica dei tweet inviati: ai primi venti posti nella classifica dei comuni più cinguettanti troviamo quelli di grandi dimensioni (Bologna, Roma, Venezia, Firenze, Torino, Genova, Milano, Napoli), ma anche un buon numero di medie e piccole realtà come Modena, Cesate, Potenza, Capoliveri, Desio e Monterotondo.

Insomma “non serve essere grandi per attivare un profilo”, si spiega nella ricerca dove si mette in chiaro anche che per il momento le potenzialità di Twitter sono sfruttate soprattutto in uscita come messaggi inviati mentre “la potenzialità dell’ascolto del tweet è ancora poco sfruttata” ma per farlo “è necessaria un certa professionalità:

  1. saper usare lo strumento
  2. avere personale 
dedicato
  3. sensibilizzare e aumentare la massa critica”, concludono i ricercatori dell’Università di Siena.

A sottolineare i dati forniti dall’Università di Siena è stato Francesco Di Costanzo, giornalista e presidente dell’associazione “Cittadini di Twitter”: “La comunicazione social offre una straordinaria opportunità per aprire un canale di dialogo diretto con i cittadini. Non a caso si registra un’attenzione crescente nei confronti soprattutto di Twitter che può diventare uno straordinario alleato di enti e aziende pubbliche: in Italia esistono già o stanno crescendo esperienze molto interessanti che vanno sostenute. Oggi c’è meno improvvisazione, ma i migliori account restano frutto di particolare intraprendenza di sindaci, amministratori o comunicatori, nel nostro Paese sarebbe importante fare sistema e condividere il bel lavoro che molti portano avanti. Gli strumenti non mancano ma è necessario saperli usare bene, non basta aprire un account”.

“Ad oggi – aggiunge Di Costanzo – sono ancora bassi i numeri di amministrazioni e aziende con account Twitter attivo ma con un positivo trend di crescita sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L’evento ‘Italia di Twitter’, per il quale ringraziamo Anci per la collaborazione e la disponibilità, è stata l’occasione per valorizzare, dare visibilità, aiutare a crescere queste importanti realtà e soprattutto per spronare, spingere e aiutare nuove amministrazioni ad esserci. ‘Italia di Twitter’ sarà un appuntamento che si ripeterà negli anni, ci auguriamo che il 2014 possa essere l’anno almeno del raddoppio degli account pubblici esistenti, i segnali sono buoni e l’obiettivo può essere centrato”.

E ieri nella sala conferenza di ANCI in via dei Prefetti a Roma sono sfilate alcune delle best practices italiane ad ogni livello di governo, presentate da chi se ne occupa quotidianamente: dall’account di Palazzo Chigi a quello del Ministero della difesa, dai cinguettii regionali del Piemonte e della Puglia fino a comuni come Firenze, Napoli, Desio, Bologna, Torino, e all’intervento di Cittalia-Fondazione Anci Ricerche su “Comunicare le politiche urbane con Twitter”.

E ancora l’esperienza internazionale, legata ai progetti di mobilità scolastica della Commissione europea, dell’Agenzia nazionale Lifelong Learning Programme/Indire e la diplomazia in 140 caratteri con l’esperienza dell’Ambasciata Usa in Italia, fino ai consigli sulla comunicazione social e sulla figura del Social Media Manager da parte di Enel.

A fine mattinata la straordinaria partecipazione di Twitter con Livia Iacolare, media partnerships manager per l’Italia, per spiegare come il social dei 140 caratteri è a servizio delle pubbliche amministrazioni. Nel pomeriggio invece la tavola rotonda, moderata dal giornalista dell’Espresso Marco Esposito, sui tweet politici con Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa, Roberto Giachetti, vice presidente della Camera dei Deputati, i deputati Antonio Palmieri e Giulia Sarti, e Luigi Spagnolli, Sindaco di Bolzano.

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