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Gartner, e’ ancora presto per gli smartwatch. E le vendite (disastrose) del Galaxy Gear lo dimostrano

Gartner, e’ ancora presto per gli smartwatch. E le vendite (disastrose) del Galaxy Gear lo dimostrano
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Che fine ha fatto il Galaxy Gear, il fantasmagorico smartwatch della Samsung? E la società sud coreana non ha rilasciato nessun dato sulle vendite? Effettivamente no, e molto semplicemente perché sono disastrose e nell’era del marketing e del web marketing è meglio tacere e non condividere, ché magari non se ne accorge nessuno… Ma non è così, tutto su Internet diventa piccolo e vicino e la gente mormora.

Pare infatti che il venduto del Galaxy Gear non superi nemmeno le 50.000 unità a distanza di due mesi dal debutto ufficiale, ma non solo, più del 30% dei Galaxy Gear sono stati riconsegnati a pochi giorni dall’acquisto. Insomma, nemmeno il pallone d’oro 2013, Leo Messi, ha potuto fare nulla di fronte ai limiti hardware e software del device.

Tant’è che, sempre che non sia un sincero tributo ai propri aficionados, Samsung sta dando la possibilità di acquistare –  entro e non oltre il primo dicembre 2013 – lo smartwatch Galaxy Gear al prezzo di soli 149 euro. Non a tutti naturalmente, ma  a coloro che avessero registrato entro il 24 novembre un Galaxy S4 o un Galaxy Note 3. Chissà che così Samsung non riesca a piazzarne qualche altro esemplare.

I dati deludenti del Galaxy Gear dimostrerebbero quello che sostiene Gartner, e cioè che gli smartwatch in generale sono ancora troppo costosi e non abbastanza utili per competere con i tablet e gli accessori dedicati al fitness.

Gli utenti si aspettano molto di più da una nuova categoria di prodotto che pretende di essere innovativo e costa tra i 200 e i 300 dollari”, ha dichiarato Annette Zimmermann, Principal Research Analyst di Gartner. Per la stessa cifra, gli utenti possono attualmente acquistare un tablet di base con un buon set di funzionalità. “Per il prossimo shopping natalizio, gli utenti sono più propensi a scegliere un tablet, perché offre un miglior rapporto tra prezzo e prestazioni”, ha commentato Zimmermann.

Secondo Gartner, inoltre, i produttori devono rivedere il design, al momento troppo ingombrante, e trovare un migliore compromesso tra le dimensioni e la durata della batteria, aspetti non certo secondari nelle decisioni di acquisto dei consumatori.

Un altro aspetto sottolineato da Gartner è che il successo degli smartwatch non dipende solo dall’hardware , ma anche dalle applicazioni e dall’interoperabilità con altri dispositivi. I produttori, quindi, così come succede per gli smartphone e per i Google Glass, dovranno investire di più nella creazione di una comunità di sviluppatori che realizzino app ad hoc.
Sarà contenta Apple,  che sulla pelle del suo più grande concorrente ha potuto testare – a gratis – i limiti del dispositivo e il modo in cui il pubblico lo ha accolto.

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