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iPhone e iPad anche per non vedenti, le applicazioni di Apple in scena a Genova

iPhone e iPad anche per non vedenti, le applicazioni di Apple in scena a Genova
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Utilizzare il Mac, ricevere e inviare sms, leggere un libro con I-books, scaricare musica da I-Tunes: tutto questo è possibile oggi anche per i non vedenti grazie alla tecnologia Apple. Anche di questo si è parlato il 22 novembre scorso al Galata Museo del Mare di Genova nell’ambito del convegno scientifico annuale dell’Istituto David Chiossone “Occhio della Mente”, dal titolo “Tecnologia e disabilità visiva: metodologie, strumenti disponibili e prospettive della ricerca” e dedicato alle ultime frontiere della ricerca scientifica per l’integrazione sociale, culturale e scolastica dei disabili visivi.

Due le principali applicazioni pensate per consentire a non vedenti e ipo-vedenti di utilizzare Mac, I-Pad e I-Phone: Voice Over, per controllare il computer anche senza vedere lo schermo, che descrive gli elementi visualizzati e guida il non vedente nell’utilizzo della tastiera, e Zoom, pensato in particolare per gli ipo-vedenti, che ingrandisce in maniera immediata qualunque elemento presente sullo schermo.

Molte le funzioni utili per l’integrazione scolastica degli studenti con disabilità visive – ingrandimento dello schermo, dettatura, dizionario – e le applicazioni per aiutare bambini e ragazzi disabili visivi di ogni età nell’apprendimento: da giochi per far pratica con la matematica a strumenti per leggere il greco antico.

Nel corso del convegno si è parlato inoltre delle ultime frontiere della ricerca, che vedono l’Istituto Chiossone in prima linea a fianco dell’Istituto Italiano di Tecnologia nel progetto di retina artificiale. “Mettendo a frutto un’esperienza di oltre 140 anni nella riabilitazione dei ciechi e degli ipovedenti, il nostro Istituto si propone oggi di sostenere e promuovere la sperimentazione delle protesi retiniche biocompatibili delll’IIT, selezionando i pazienti idonei all’impianto e mettendo a punto i successivi interventi di riabilitazione per consentire l’utilizzo della vista artificiale acquisita”, ha spiegato Claudio Cassinelli, presidente dell’Istituto David Chiossone.

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