Fatturazione elettronica nella PA: ultime novita’

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  15 novembre, 2013  |  Nessun commento
15 novembre, 2013
Gli obblighi della fattura scivolano al cliente

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Novità sul fronte fatturazione elettronica nella pubblica amministrazione: dal prossimo 6 dicembre, infatti, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei soggetti che decideranno di adottare volontariamente la fattura digitale, anticipando l’obbligo, il cosiddetto “sistema di interscambio” per la trasmissione dei documenti.

Dal 6 giugno 2014, poi, la procedura di fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti di previdenza e assistenza individuati nell’elenco dell’Istat. Al 6 giugno 2015 è invece fissato l’appuntamento per gli altri enti pubblici che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica (inclusi nell’elenco Istat pubblicato annualmente entro il 30 settembre), con l’eccezione di Regioni, Province e Comuni, ancora in attesa di un provvedimento ad hoc. Dal 6 dicembre di quest’anno sarà comunque aperto un canale di sperimentazione.

Pare evidente che l’accelerata sul fronte fatturazione elettronica – all’interno della branchia pagamenti elettronici -, peraltro uno dei tre tasselli (gli altri due sono anagrafe unica e identità digitale) voluti da Mister Agenda Digitale Francesco Caio, sia legata a doppio filo ad alcuni passaggi fondamentali recentemente indicati dalla Ragioneria dello Stato.

La quale ha emanato una circolare in data 4 novembre (la numero 37), che indica un percorso operativo sulla cui falsariga dovranno muoversi tutte le PA ricomprese nell’elenco Istat, in attuazione delle linee guida definite con il decreto ministeriale 55/13, attuativo della legge n. 244/2007.

In particolare, vengono individuati alcuni passaggi operativi indispensabili:
1) censimento degli uffici destinatari delle fatture elettroniche ed inserimento nell’Indice delle pubbliche amministrazioni(Ipa) in tempo utile per garantirne l’utilizzo in sede di trasmissione delle fatture elettroniche da parte del fornitore;
2) individuazione di un referente in materia di fatturazione elettronica con il compito di coordinare i tempi e le modalità di avvio della gestione elettronica delle fatture per gli uffici amministrativo-contabili delle varie strutture centrali e periferiche;
3) raccordo con il sistema gestionale e contabile.

La fatturazione elettronica obbligatoria costituisce una tappa fondamentale nel percorso di dematerializzazione dei processi all’interno delle Pubbliche amministrazioni. Pertanto il legislatore ha disposto che l‘implementazione della fattura elettronica deve essere inquadrata come un “progetto” per il quale è necessario prevedere un’organizzazione interna con una chiara assegnazione dei ruoli, un’opportuna divisione dei compiti e una struttura di governo che garantisca la massima efficienza e il raggiungimento degli obiettivi programmati.

Tra i problemi principali relativi alla fatturazione elettronica e soprattutto alla sua implementazione nella PA, l’annosa questione dei codici di fatturazione specifici: tali codici sono, infatti, dati obbligatori della fattura elettronica e pertanto sono presupposti indispensabili per consentire al Sistema di interscambio di recapitare correttamente la fattura agli uffici di pertinenza.

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