Anche Belen si arrende a Whatsapp: novita’ per iOS7 e Windows Phone

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15 novembre, 2013
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Ci provano in ogni modo, ma non ce la fanno proprio contro Whatsapp, che sembra più forte quasi del Brasile del 1970, della Coca Cola negli anni ’80, dei jeans degli anni ’90. Whatsapp è semplicemente un fenomeno culturale che sta sbaragliando tutti, comprese le alternative di messaggistica istantanea che barcollano, non mollano, ma sono ben lontane – almeno in Europa – dal controbattere l’app del momento e addirittura i social network, che rischiano seriamente di ritrovarsi in mezzo ‘alle scatole’ questa applicazione multi-uso ormai conosciuta da tutti, nonni e nonne comprese.

Pensate un po’ cosa comporta Whatsapp, che a ben ricordare non ha neppure bisogno di pubblicità ne tantomeno di testimonial: quelli di WeChat, dopo Lionel Messi, hanno addirittura ingaggiato “Miss Social Network Italia” Belen Rodriguez (un tantino più carina ancorché meno famosa del ‘diez’ del Barcellona), costretta anche lei ad arrendersi.

Il problema è che quando arrivi ‘dopo’, nell’era digitale sei abbastanza spacciato. Almeno fino a quando la moda non gira, sempre che la nicchia non ti appartenga (e qui si apre una battaglia diversa, quella tra Apple e Android).

Perche’ Whatsapp spaventa Facebook

Pare che Whatsapp sia la causa maggiore, in Italia, di rotture tra coppie e di tradimenti smascherati (come se prima dell’avvento della cornettina verde andassero tutti d’amore e d’accordo, come no…) e una delle principali componenti dei circa 23 miliardi di dollari di fatturato persi, nel 2012, dalle compagnie telefoniche alla voce traffico sms. La messaggistica istantanea non fa sconti a nessuno perché è immediata, dove c’è il wifi gratuita, permette l’invio di foto, icone, segnalazioni, link, e adesso anche di audio.

Il che pareva pleonastico, quasi esagerato, e invece pare abbia preso corpo: Whatsapp consente di spedire sms, mail, stati e altro ancora. E’ un raccoglitore di tutto, gli manca solo – ma si guarda bene dal farlo, e probabilmente ha ragione – di consentire le chiamate via Internet come Viber e Skype e poi l’assalto alle telecomunicazioni sarebbe pressoché totale.

Oggi Whatsapp conta ben 350 milioni di utenti attivi nel mondo, che inviano 11 miliardi di messaggi e 400 milioni di foto al giorno. Sulla scia di questo successo sono arrivati i competitor orientali WeChat e Line, i quali estendendo le funzionalità delle social chat app, oltre al classico instant messaging, oggi comprendono chiamate audio/video, la possibilità di chattare con sconosciuti nelle vicinanze, condividere conversazioni e giochi in gruppi e pubblicare messaggi pubblici. Però, in Occidente, Whatsapp tiene eccome.

E costringe alla retromarcia un colosso come Facebook. In Italia, a ottobre 2013 – sono dati di FB Italia – l’audience potenziale per la pubblicità sulla piattaforma social era di 26 milioni, contro i 24 milioni rilevati nell’agosto 2013. Ma se le fasce demografiche più mature crescono – quella dei 45-55 anni aumenta del 48 per cento rispetto allo scorso anno, mentre quella degli ultra 56enni sale del 44 per cento (dati Blogmeter) –, cala per la prima volta (del 5 per cento rispetto all’anno scorso) la fascia dei 13-18enni. Che preferiscono Whatsapp e le altre social app chat, le app di messaggistica istantanea.

Ma, più nello specifico, qual’è la vera forza di Whatsapp e simili? Perché la messaggistica istantanea ha sfondato così, sorpassando nel giro di un paio d’anni sms, mail e anche social network? Le nuove app rispondono al desiderio di rimanere in contatto in modo più rapido e protetto con gli amici più intimi, in un “ambiente” creato apposta per gli smartphone, che ormai sono diventati protesi indispensabili per la costruzione dell’identità.

Di fatto, se su Facebook, Twitter e gli altri SN la virtualità comanda, spesso portandoci in contatto con persone che non abbiamo mai neppure conosciuto dal vivo o per telefono, su Whatsapp noi sappiamo bene con chi parliamo, con chi messaggio, con chi interagiamo.

I contatti delle social app come quelle di messaggistica istantanea sono, nella maggior parte dei casi, amici della vita reale (dobbiamo conoscere il loro numero di telefono, altrimenti niente…), oppure persone che si trovano vicino. Capite anche voi la profonda differenza. E lo scacco matto sta proprio qui, in un ritorno alle origini digitali che dalle mail ci aveva portato a Skype e infine ai social network, de-personalizzandoci un po’.

Novita’ e ultime versioni

Ora tutti aspettano la versione di Whatsapp per iOS 7, che non è ancora arrivata così come tante app che cercano di montare sull’ultima versione del sistema operativo mobile di Apple. Qualche giorno fa sono uscite le prime e ultime immagini relative ad iOS 7 con, in esecuzione, proprio Whatsapp.

Lo stile di iOS 7, senza dubbio, ha condizionato anche quello di Whatsapp, di per se già semplice e pulito. L’ulteriore implementazione su iOS7 migliora l’esperienza utente, in quanto la nuova interfaccia grafica, invariata per i dispositivi Apple dalla sua nascita, finalmente si adatta a tutta la navigazione nel nuovo sistema operativo. Solo immagini di iOS 7 con Whatsapp, ma ancora non la versione definitiva nonostante molti siti esteri, da più giorni, paventino la prossimità della release.

Che, invece, è arrivata per Windows Phone: chi usa gli smartphone con sistema operativo mobile della Microsoft può scaricare già adesso la versione 2.11.306, mentre nei giorni scorsi la versione aggiornata era la 2.11.298. La disponibilità per il download è garantita per Windows Phone 8 e versioni precedenti in modo gratuito.

La nuova versione di Whatsapp per Windows Phone non sembra portare nessuna novità di rilievo, anche se l’aggiornamento è utile per migliorare qualche bug minore e, soprattutto, per migliorare le prestazioni e la reattività dell’app stessa. Anche se non ci sono migliorie rilevanti, è sempre un’ottima notizia il costante supporto di un team di sviluppo per un’app che per molti è considerata fondamentale e soprattutto molto diffusa.

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