Scuola digitale, c’e’ il decreto: 23 milioni per wireless e libri (anche) digitali

Scritto da:     Tags:  , , , , ,     Data di inserimento:  8 novembre, 2013  |  Nessun commento
8 novembre, 2013
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Forse ci siamo, o forse no: la scuola digitale, da oggi, compie un altro passo dopo la conversione in legge del decreto scuola (leggi il testo ufficiale direttamente da LeggiOggi.it) che ieri è passato in Senato nonostante l’opposizione della Lega Nord e l’astensione di Sel e Movimento 5 Stelle. Quel che ci interessa sottolineare è che il pacchetto L’istruzione riparte fortemente voluto dal ministro per l’Istruzione Maria Chiara Carrozza è solo un punto di partenza, ma almeno è una partenza, verso una scuola digitale che l’Italia ancora si sogna la notte.

In questo senso, l’incredibile rimando dell’adozione dei libri digitali è l’emblema di una confusione di fondo che dovrà assolutamente sparire da questi schermi, se vorremo una scuola digitale apprezzata in Europa e soprattutto orientata all’Europa e, nel 2013 è abbastanza naturale, al Mondo intero.

Torniamo all’attualità? Ok: il totale dell’investimento per la scuola digitale ammonta a 23 milioni, 15 per il wireless nelle classi e 8 per l’acquisto da parte degli istituti di libri anche digitali e, dal 2014, via libera al libro di testo “autoprodotto” dalle scuole.

Nel pacchetto scuola digitale, quindi, sono previsti 15 milioni spendibili subito per la connettività wireless nelle scuole secondarie, con priorità per quelle di secondo grado. Gli studenti potranno accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi. Il Miur, inoltre, a partire dal prossimo anno invierà agli studenti iscritti agli ultimi due anni delle secondarie di secondo grado, per via telematica e entro il mese di marzo di ciascun anno, un opuscolo con l’elenco delle borse di studio e dei criteri per ottenerle.

Otto milioni complessivi (2.7 per il 2013 e 5.3 per il 2014) vengono invece stanziati per finanziare l’acquisto da parte delle scuole di libri di testo ed e-book da dare in comodato d’uso agli alunni in situazioni economiche disagiate.

Una modalità prevista anche per i dispositivi necessari per la lettura di materiali didattici digitali da concedere agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell’ambito degli interventi di promozione dello sviluppo della cultura digitale.

Ma probabilmente la notizia migliore è che l’adozione di libri di testo scolastici diventa FACOLTATIVA: il che significa che  i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali, tra i quali ovviamente anche gli e-book.  Poi, a margine, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, e sviluppato su arco triennale, le scuole potranno elaborare materiale didattico digitale da utilizzare come libri di testo.

Altri 10 milioni di euro, sempre dal 2014, sono infine previsti per la formazione del personale scolastico. In particolare, la norma punta ad un rafforzamento delle competenze digitali degli insegnanti, della formazione in materia di percorsi scuola-lavoro e a potenziare la preparazione degli studenti nelle aree ad alto rischio socio-educativo.

Questa la chiosa del Ministro Carrozza: “Ora occorre portare a termine il lavoro avviato con questo primo importante passo avanti, per arrivare a una vera riforma del nostro sistema, che porti definitivamente l’Istruzione, l’Università e la Ricerca al centro della risposta alla crisi che il nostro Paese sta attraversando”.

DECRETO SCUOLA: LEGGI IL TESTO UFFICIALE (CONCESSIONE DI LEGGIOGGI.IT)

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