KitKat c’e': tutti i segreti di Android 4.4

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4 novembre, 2013
GoogleNexus5KitKat

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Si scrive KitKat, si legge futuro e speranza. Almeno per gli androidiani convinti e più in generale per tutti gli amanti della tecnologia che innova davvero: il nuovo sistema operativo Android 4.4, ufficializzato in contemporanea col Nexus 5 di ultima generazione, fa il giro del mondo tra una novità e l’altra e, per qualche giorno, anche Apple e iOS rischiano seriamente di passare in seconda fascia.

Il perché è presto detto: Android non ha usato la grancassa, con un comunicato stampa tutto sommato sobrio, senza squilli di tromba. Pensa te quanto sono furbi questi di KitKat: secondo loro – e magari hanno anche ragione – il nuovo sistema di contr0llo Android non ha bisogno di pubblicità, si vende semplicemente da solo da quanto è ‘avanti’. Vediamo se è vero?

Le novita’ di KitKat

La novità più interessante è sicuramente il comando vocale “Ok Google”, che come con il Moto X consente di accedere all’assistente vocale Google Now per poter fare qualsiasi tipo di ricerca utilizzando gli sterminati servizi proprietari della società.

A differenza dello smartphone Motorola, tuttavia, su Android 4.4 KitKat la funzione verrà attivata solamente sul launcher, quindi nella schermata Home, o nell’applicazione proprietaria Google. Tale limitazione è dovuta al fatto che non sono ancora previsti smartphone Android con l’interessante sistema di co-processori volti al processamento della voce dell’utente, e quindi per non eccedere con il consumo di energia necessario per lasciare sensori e microfoni attivi in qualsiasi momento.

Android 4.4 KitKat è già disponibile per Nexus 5 e sarà disponibile per Nexus 4, 7 e 10 nei prossimi giorni. Purtroppo i possessori di Galaxy Nexus non potranno godere dell’aggiornamento (ufficiale) in quanto Google ritiene oramai chiuso il ciclo di vita del device, essendo passati più di 18 mesi dalla sua messa in vendita. I vari amici muniti di GNexus dovranno fare affidamento sulle potenti armi della comunità XDA!

Passiamo al servizio Hangouts, già inserito all’interno dell’app generica per la messaggistica, in modo da avere tutti i messaggi con i propri contatti in un’unica posizione. Ci sono novità anche all’interno dei Contatti, in cui quelli più utilizzati verranno disposti in una posizione più facilmente accessibile e viene ridisegnato anche il dialer. Alcune applicazioni peraltro potranno disporre di una modalità a pieno schermo che nasconderà la barra superiore e quella inferiore tipiche di Android. Effettuando uno swipe sullo schermo, queste appariranno come di consuetudine.

Occhio, però, alle eccezioni:  pare infatti che il Nexus 10 potrebbe non ricevere le barre trasparenti (barra delle notifiche e barra dei pulsanti) con l’aggiornamento ad Android 4.4.1. Questo update, infatti, dovrebbe disabilitarle sul primo (ed attualmente unico) tablet da 10 pollici di Google, e si pensa sia per una questione di prestazioni.

Divertimentificio KitKat

Anche l’occhio vuole la sua parte? Certo che si: ecco allora le Emoji, icone di ogni tipo da introdurre all’interno dei messaggi ora disponibili nella tastiera di base e inseribili in tutte le applicazioni e non solamente in quelle predisposte. Su Android 4.4 KitKat è stato introdotto anche il supporto al Bluetooth MAP eChrome Web View, funzionalità tramite la quale le app di terze parti utilizzeranno adesso Chrome per visualizzare contenuti web.

Poi, per i più esigenti, la chicca del ridisegno totale dell’applicazione Downloads e Email e, a livello fotografico, l’introduzione della modalità HDR+, grazie alla quale vengono scattate una serie di foto che vengono combinate in un’unica immagine per garantire la migliore esposizione possibile.

Ultimo ma non per ultimo, la novità sulle chiamate vocali (motivo per il quale, fra l’altro, in teoria uno smartphone ancora nasce…): KitKat ordinerà per importanza le chiamate ricevute, in base alla frequenza con quel contatto. La funzionalità smarter caller ID permette invece di visualizzare informazioni aggiuntive di un chiamante che effettua una chiamata da quei numeri considerati ‘pubblici’.

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