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Le inefficienze della pubblica amministrazione e i cittadini digitali: quanto tempo perso!

Le inefficienze della pubblica amministrazione e i cittadini digitali: quanto tempo perso!
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Le inefficienze della Pubblica Amministrazione, ma non solo, ci fanno perdere infinite quantità di tempo. Mai era apparso così vero il noto detto “il tempo è denaro“. La Fondazione Ambrosetti in un bellissimo studio “Stato, cittadini e imprese nell’era digitale“, ha quantificato in 40 miliardi di euro ogni anno il danno che il nostro Paese subisce per le perdite di tempo dovute alle diverse inefficienze.

Diverse inefficienze, perché spesso le Ferrovie dello Stato sono inefficienti, perché il sistema di distribuzione della posta è inefficiente, perché la Giustizia è inefficiente, perché il Comune è inefficiente. La figura che segue è il biglietto cartaceo che una bravissima dipendente di Trenitalia ha compilato a mano perché il “server non funziona“.

Naturalmente, sia io che lei abbiamo perso un’ora del nostro tempo. Eppure, la diffusione degli strumenti e delle piattaforme web ci consentirebbe di raggiungere livelli di produttività mai visti.

Eppure la cultura della “digitalizzazione dell’esistente” riesce ad impedire il pieno dispiegarsi di tutte le nostre potenzialità. La burocrazia, seppure digitalizzata anzi, poiché digitalizzata, amplifica le distorsioni e l’inefficienza.

E allora? E allora è il momento di drastici ma ovvi atti di coraggio. Delegificare l’introduzione dell’IT nella Pubblica Amministrazione, rendere più efficienti le reti e le infrastrutture, privatizzare i servizi aprendoli alla concorrenza, ci consentirà di recuperare “tempo” e ricchezza.

Sicuramente si perderanno vecchi posti di lavoro, ma se ne creerebbero di nuovi. Il tempo così recuperato genererà efficienza e occupazione. Possiamo ancora permetterci di tergiversare???

TRATTO DA MICHELECAMP.IT

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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