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Digital Transformation, invito all’azione: ma qualcosa fa paura alle imprese… Cosa?

Digital Transformation, invito all’azione: ma qualcosa fa paura alle imprese… Cosa?
5 minuti di lettura

Pur sapendo che la direzione è quella giusta, non sempre siamo in grado seguirla concretamente: siamo sinceramente convinti che quello sia l’obiettivo da perseguire ma non troviamo le strategie giuste da mettere in atto per per raggiungerlo. A quanto emerge dallo studio di Capgemini sul tema della Digital Transformation, succede a molte società alle prese con le opportunità fornite dal digitale, come social media, mobile, analytics e dispositivi embedded: sebbene appaiano chiare ed evidenti le opportunità insite nel processo di Digital Transformation, non lo sono al contrario le modalità e la direzione da seguire per giungere all’obiettivo.

Gli oltre 1.500 executive di 106 Paesi coinvolti nell’indagine hanno affermato di avere ben chiari i vantaggi delle nuove tecnologie digitali. Il 78% di essi ritiene che nel prossimo biennio la Digital Transformation giocherà un ruolo critico nelle rispettive aziende. Dove la trasformazione digitale è una voce sempre presente nell’agenda del management, l’81% degli intervistati la reputa una soluzione in grado di fornire un forte vantaggio competitivo al business.

Nonostante tale livello di convincimento, i business leader faticano a tradurre l’opportunità in una visione di cambiamento o in una roadmap di intervento. Per il 63% degli intervistati la propria azienda adotta infatti un ritmo di evoluzione tecnologica troppo lento.

C’è un chiaro invito all’azione per i business leader. L’alta dirigenza gioca infatti un ruolo determinante nell’attuazione del processo di Digital Transformation ricoprendo posizioni che permettono di superare alcuni degli ostacoli maggiori, quali la definizione e la comunicazione di una visione e la gestione della trasformazione presso le singole funzioni aziendali, ha dichiatrato Maurizio Mondani, CEO di Capgemini Italia.

Sebbene le opportunità di ottimizzare le performance siano riconosciute, l’esecuzione concreta resta complessa. Tuttavia c’è solo una mossa davvero sbagliata: quella di non farne alcuna.

Le difficolta’ piu’ riscontrate nella digital transformation
  • Coinvolgere l’azienda. Priorità in competizione tra loro e mancanza di competenze digitali rappresentano le due principali sfide per la realizzazione.
  • Allineare e correlare la leadership con la Digital Transformation. Uno degli ostacoli più citati è la mancanza di urgenza, o l’assenza di una situazione disastrosa. Inoltre, solo il 36% dei dirigenti ha condiviso con i dipendenti una visione a supporto della Digital Transformation (ma di questo terzo che lo ha fatto, il 93% dei dipendenti risulta sostenerla con convinzione).
  • Motivare la Digital Transformation. Solo metà delle imprese crea dei business case a supporto degli investimenti nel digitale.
  • Implementare supporti di governance adeguati. Nel 40% dei casi, gli intervistati hanno affermato di non disporre di alcuna pratica di governance formale a supporto della Digital Transformation; attualmente solo il 26% fa leva sui KPI per valutare i progressi.
Un caso di successo: Starbucks

Lo studio cita Starbucks quale società che ha compiuto un grande passo nella giusta direzione; ha infatti creato la posizione di Vice President of Digital Ventures, affidandola ad Adam Brotman.
La prima decisione di Brotman è stata quella di mettere a disposizione collegamenti wi-fi gratuiti nei vari punti vendita Starbucks unitamente a una landing page digitale con diverse opzioni di consultazione, ad esempio la possibilità di accedere gratuitamente ai contenuti di importanti pubblicazioni come The Economist.

Oggi Brotman ricopre il ruolo di Chief Digital Officer di Starbucks e lavora a stretto contatto con Curt Garner, Chief Information Officer.
Una ristrutturazione apportata ai rispettivi team permette a Brotman e Garner di collaborare ai diversi progetti sin dalle prime fasi. Lo scorso anno sono riusciti a tagliare 10 secondi da ogni transazione mediante carta di credito o telefono cellulare, riducendo di 900.000 ore il tempo di attesa dei clienti.
Starbucks sta aggiungendo l’elaborazione dei pagamenti mobili presso i propri punti vendita, e attualmente gestisce più di 3 milioni di transazioni di questo tipo ogni settimana. Presto i clienti potranno ordinare direttamente dal loro cellulare.
Starbucks ha dato prova di come il digitale possa trasformare la customer experience.

La trasformazione digitale è un processo che deve venire dall’alto, ha commentato David Kiron, Executive Editor delle iniziative Big Ideas della MIT Sloan Management Review.

Le imprese devono identificare e incaricare un responsabile, o un gruppo di responsabili, che guidi gli sforzi e che possa compiere un piccolo passo dopo l’altro, mediante progetti pilota, per poter investire in quelli che meglio rispondono agli obiettivi della trasformazione digitale.

Altri case study: VolvoNike e Caesars Entertainment

Lo studio

Lo studio, intitolato “Embracing Digital Technology: A New Strategic Imperative”, è parte di una ricerca congiunta sulla trasformazione digitale. MIT Sloan Management Review e Capgemini Consulting hanno condotto un’ampia indagine online coinvolgendo executive e manager di differenti aziende e organizzazioni di tutto il mondo.
Lo studio ha coinvolto più di 1.500 persone in 106 paesi (inclusi: Stati Uniti 37%, India 11%, Canada 5%, Regno Unito 4%, Australia, Brasile e Messico rispettivamente con il 3%).
Gli intervistati rappresentano aziende e organizzazioni appartenenti a tutti i settori, quasi la metà (47%) lavora in una società con entrate inferiori ai 250 milioni di dollari, il 10% è impiegato in un’azienda di medie dimensioni con un fatturato che oscilla tra i 250 e i 500 milioni di dollari, il 9% lavora per una società con vendite tra i 500 milioni e il miliardo di dollari e il 33% è impiegato in organizzazioni con entrate che superano il miliardo di dollari, incluso un 11% che è dipendente di organizzazioni con oltre 20 miliardi di vendite.

Questo studio è il più recente lavoro frutto del programma di ricerca di Capgemini Consulting rivolto alla Digital Transformation. Capgemini Consulting ha in atto una collaborazione triennale con MIT Center for Digital Business per attività di ricerca congiunte.
L’ultimo report – “The Digital Advantage: How digital leaders outperform their peers in every industry“ – ha interessato 469 senior executive di 391 aziende in 30 Paesi e fa seguito allo studio del 2011 intitolato “Digital Transformation: a roadmap for billion-dollar organisations”: Source – società di analisi che opera nel settore della consulenza – l’ha posizionato tra le prime cinque pubblicazioni più autorevoli dell’ultimo decennio, dopo una rigida selezione tra ben 22.000 ricerche di consulenza in tutto il mondo.

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