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BlackBerry Messenger, assalto a Whatsapp

BlackBerry Messenger, assalto a Whatsapp
3 minuti di lettura

Si aggiungerà alla lunga lista dei disturbatori di Whatsapp oppure rappresenterà un effettiva minaccia: il dilemma su BlackBerry Messenger (BBM) è già vivo e vegeto, soprattutto dopo il lancio ufficiale avvenuto ieri e i 10 milioni di download (è disponibile gratuitamente sull’App Store di Apple e su Google Playnelle prime 24 ore di disponibilità.

Se provate a farci un salto, vista l’affluenza dovrete mettervi in “lista d’attesa” aspettando il vostro turno. Per iniziare a scambiare messaggi dovrete cioè attendere la conferma di BlackBerry, che sarà recapitata via mail parallelamente allo smaltimento della coda di utenti registrati.

Ottima idea, ma occhio alla forza di Whatsapp

Di cosa si tratta, è presto detto: BlackBerry Messenger è un client di messaggistica istantanea disponibile nelle sue versioni per Android e iOS, dedicate per ora ai soli smartphone e quindi direttamente concorrenziale a Whatsapp, WeChat, Viber, ChatOn, Facebook Messenger e tutti gli altri.

BlackBerry Messenger occupa quindi alcune delle prime posizioni in cima alle classifiche delle top app gratuite in circa 75 paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Per BlackBerry si tratta di uno dei più grandi risultati ottenuti da una singola app in un solo giorno. E’ evidente che non è tanto la quantità di download (curiosità?) ma l’effettivo utilizzo (efficienza) che se ne farà, la prima discriminante sulla quale potremo fare i primi bilanci.

Funzionalita’ e caratteristiche

BlackBerry Messenger include funzionalità molto simili a Whatsapp e altre chat mobili. L’account di BBM si associa al numero di cellulare o email effettuando la scansione con la rubrica e indicando gli utenti che utilizzano questo nuovo servizio, proprio come per Whatsapp.

BlackBerry Messenger rimane inoltre sempre attivo, tanto che potremo ricevere un messaggio anche senza avviare l’applicazione: basta avere una connessione internet costante, proprio come per Whatsapp, Facebook Messenger, Viber e gli altri fenomeni della messaggistica istantanea online.

Altre opzioni? Ma certamente: l’ora in cui il messaggio è stato letto o ricevuto, l‘invio di immagini, documenti, messaggi vocali eccetera, il tutto con estrema facilità e gratuitamente. Graficamente parlando, BlackBerry Messenger è molto ben curata, semplice ed intuitiva e dispone di molte emoticon che ci consentono di esprimere i diversi stati d’animo. Infine, con BlackBerry Messenger è possibile creare gruppi di chat e invitare più contatti a partecipare a una chat collettiva.

Varie ed eventuali

Le sei milioni di registrazione nella settimana precedente al lancio e i 5 milioni di utenti già attivi, chiaramente, hanno giustamente esaltato Blackberry Messenger: le prime recensioni specializzate parlano un’applicazione molto simile nella sua versione per iOS e nella sua versione per Android (che però consente di sfruttare al meglio il sistema di riconoscimento vocale e il sistema NFC per gestire gli inviti). Il tutto peraltro sembra funzionare in maniera rapida, nonostante l’affollamento di utenti della prima ora.

Da questo punto di vista, è importante anche sottolineare il già ottimo apprezzamento degli utenti che lo hanno scaricato e provato ad usare: la media valutazioni per BBM è infatti di 4.2 su 5, il che peraltro conferma quindi le qualità delle applicazioni BlackBerry Limited.

Se ci si può permettere, la vera problematica di chi assalta Whatsapp in Europa (visto che in Cina domina WeChat, prodotto fatto in casa) è che si tende all’emulazione quasi totale di un’applicazione che funziona perfettamente e che ha, dalla sua, il vantaggio del marchio e del passaparola (un po’ come la Coca Cola, o l’iPad, oppure le Nike Air).

In conclusione: il lancio è andato benone, ora serviranno conferme. Fra l’altro le file al botteghino sono belle per chi non le fa, mentre chi c’è dentro tende ad innervosirsi e a fare un brutto passaparola: ecco perché al momento l’esigenza più impellente di BlackBerry Messenger è quella di esaurire al più presto la lista d’attesa.

Tra l’altro – qui i rumors si sprecano – il primo bug di BlackBerry Messenger riguarderebbe proprio un buco nel sistema che permetterebbe di saltare la ‘fila’, permettendo all’utente di iniziare ad usufruire del servizio di messaggistica istantanea prima ancora di essere stati abilitati da BlackBerry. Chissà chi avrà sparso in giro la voce. Di certo non un fedele di Whatsapp. O forse si…

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