Attivita’ professionali non regolamentate: una nuova norma UNI definisce la figura professionale degli operatori del settore ICT

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23 ottobre, 2013
NCDC ICT team 4

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E’ stata pubblicata nei giorni scorsi una nuova norma UNI per la disciplina delle attività professionali non regolamentate richiamate dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4. L’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che già è intervenuto nella normazione di altre figure professionali, mette ora a disposizione del mercato una norma che definisce le caratteristiche degli operatori del settore delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT).

La norma è la UNI 11506 “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nel settore ICT – Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenze” e delinea la metodologia di costruzione e il quadro di riferimento per le competenze che concorrono a definire le attività professionali delle figure che operano nell’ambito delle tecnologie informatiche indipendentemente dalle modalità lavorative e dalla tipologia del rapporto di lavoro, stabilendo i requisiti fondamentali per l’insieme di conoscenze, abilità e competenze che le contraddistinguono.

Come spiega Fabio Massimo, rappresentante di CNA Nazionale e presidente della Commissione UNINFO (l’Ente federato UNI per le tecnologie informatiche e loro applicazioni) che ha elaborato il documento “La norma non solo si inserisce perfettamente nell’ambito della legge n.4 del gennaio 2013 ma va oltre perché definisce un sistema di riferimento quadro intorno alla professione dell’ICT”. “Infatti - aggiunge - anche rappresentanti degli Ordini si sono mostrati interessati e hanno partecipato ai lavori di elaborazione della norma UNI“.

Pur non entrando nel merito delle singole professioni (cosa molto complessa in un settore, come quello informatico appunto, che è in continua evoluzione e che vede nascere ogni anno nuove aree, nuove tecnologie, nuove professionalità) la nuova UNI 11506 ha uno spettro d’azione molto ampio ed è applicabile sia alle aziende ICT sia alle aziende utilizzatrici, come può essere un riferimento per la Pubblica Amministrazione e per il sistema formativo nazionale.  Può essere infine utilizzata dalle parti sociali come le organizzazioni datoriali o sindacali.

La nuova norma UNI – che si fonda sul quadro europeo di riferimento e di definizione delle competenze e dei relativi skill (“e_Competence Framewoerk 2.0”) – stabilisce prima di tutto le metodologie con le quali descrivere la professionalità dell’informatico e successivamente definisce 36 tipi di competenze generali che sono di riferimento per tutto il settore ICT, indicando, anche se in modo non esaustivo, le conoscenze, le capacità e i livelli di richiesti da ognuna. La norma indica anche le modalità con cui possono essere tracciati i codici etici per le professioni.

La UNI 11506 stabilisce un linguaggio comune ed è quindi un punto di riferimento importante che permette a tutte le parti di utilizzare una terminologia e dei concetti uniformi per poter dialogare in modo chiaro e standardizzato; inoltre offre la possibilità di connettersi in modo univoco anche ai quadri di riferimento dell’Europa, consentendo così al sistema italiano di muoversi in modo sinergico e integrato con il sistema europeo.

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