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La Regione Emilia-Romagna passa a Open Office

La Regione Emilia-Romagna passa a Open Office
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La Regione Emilia-Romagna, con una delibera approvata il 30 settembre 2013, ha iniziato la migrazione alla suite Open Office, un pacchetto di applicazioni per l’automazione d’ufficio rilasciato con una licenza libera e “open source”.
La migrazione prevedere un fase pilota che durerà tre mesi e coinvolgerà 300 persone della Direzione generale agricoltura. Entro il 2014 tutte le postazioni di lavoro di Giunta, Agenzie e Istituti regionali saranno dotate del nuovo software.

L’investimento previsto è di 220 mila euro, destinati alla messa a punto delle procedure di gestione e installazione e alle attività di formazione e supporto agli utenti; l’operazione consentirà di risparmiare 2 milioni di euro, che sarebbero stati necessari per rinnovare con l’attuale fornitore privato le circa 3.200 licenze in scadenza entro il 2014.

Il passaggio ad OpenOffice faciliterà l’uso di formati aperti e standard per il salvataggio e lo scambio di documenti, in linea con le indicazioni normative. Nello specifico il nuovo softawre utilizzato, la suite Open Office, è un pacchetto di applicazioni per l’automazione d’ufficio rilasciato con una licenza libera e “open source” (cioè a codice sorgente aperto), che ne consente la distribuzione gratuita.  Tra i programmi più utilizzati ci sono quelli di videoscrittura (Writer), gestione dei fogli di calcolo (Calc) e produzione di slide (Impress).

Per Donatella Bortolazzi, assessore regionale allo Sviluppo delle risorse umane e organizzazione

Risparmiare senza rinunciare a dotazioni tecnologiche d’avanguardia, necessarie per una pubblica amministrazione che voglia perseguire gli obiettivi irrinunciabili di efficienza ed efficacia nell’organizzazione del lavoro e nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Con l’acquisizione del nuovo pacchetto abbiamo compiuto un ulteriore passo verso il raggiungimento di questi obiettivi.

In effetti con il passaggio ad OpenOffice la Regione compie un passo avanti nell’applicazione del “Codice dell’amministrazione digitale”, approvato con decreto legislativo il 7 marzo 2005, che impegna le pubbliche amministrazioni ad utilizzare con le modalità più appropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In particolare, una delle disposizioni contenute nel documento richiede di valutare l’offerta di programmi a codice sorgente aperto nello sviluppo, acquisizione e riuso dei sistemi informatici.

Maggiori informazioni le potete trovare sul sito della Regione Emilia Romagna

Foto del profilo di Alessio Sfienti
Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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