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Gutenberg lo startupper

Gutenberg lo startupper
2 minuti di lettura

Suggestiva e un po’ paradossale la similitudine fra Gutenberg e i digital champion della Silicon Valley ma, indubbiamente, la storia imprenditoriale di Gutenberg raccontata con lo stile di Jeff Jarvis pone il lettore di fronte al dubbio che tutto si ripeta ciclicamente con modi e approcci molto simili.

No, Gutenberg non ha inventato internet, ha solo anticipato un metodo che ora è scuola. L’invenzione della stampa a caratteri mobili è la storia di un invenzione tecnologica portata avanti con tenacia da uno startupper del rinascimento che ha dovuto lottare per trovare i finanziatori e ha messo insieme nuovi strumenti tecnico-meccanici che mai erano stati pensati prima. Ha lavorato per fasi pre e prototipali, ha fallito e ha ricominciato, passando anche per sconfitte imprenditoriali molto toste. Non vi sembra il tratto distintivo di un imprenditore della Silicon Valley?

Dunque Gutenberg come lo Steve Jobs del Rinascimento e il primo geek di tutti i tempi. Un modello attualissimo da cui trarre insegnamento.

Chi fu il primo imprenditore tecnologico della storia? Non Steve Jobs, non Larry Page, non Bill Gates, ma Johann Gutenberg, l’inventore della stampa a caratteri mobili. Gutenberg dovette affrontare, secoli fa, sfide simili a quelle che oggi si presentano a chi vuole fondare la propria start up nella Silicon Valley o in qualsiasi altra parte del mondo.

Jeff Jarvis, giornalista americano tra le 100 personalità più influenti nel campo dei media e direttore del Tow-Knight Center for Entrepreneurial Journalism alla City University di New York, racconta la sua storia da una prospettiva imprenditoriale nel nuovo ebookGutenberg il Geek”, edito in italiano dalla casa editrice digitale goWare.

In questo ebook, che richiede un tempo di lettura inferiore a un’ora, Jeff Jarvis spiega come Gutenberg abbia superato gli ostacoli tecnologici, sviluppato il proprio prodotto in segreto e poi virato verso l’open source, come abbia raccolto capitale e ridotto il rischio, e come, alla fine, siano stati il flusso di cassa e l’assetto patrimoniale a fermarlo.

Gutenberg il Geek è la storia di un grande e rivoluzionario innovatore: «Io penso che Gutenberg debba anche essere visto come il santo patrono della Silicon Valley e dell’imprenditoria tecnologica, – scrive Jeff Jarvis nell’ebook – perché utilizzò la tecnologia per creare un’industria – dando vita, forse, all’industrializzazione stessa – e per migliorare il mondo in cui viveva».

L’ebook, tradotto, curato, adattato e introdotto da Valerio Bassan, direttore de Il Mitte, già autore di Tutta un’altra notizia. Spunti e strumenti per il giornalismo del domani, porta il lettore con la macchina del tempo in un passato che era già futuro: il mondo, la visione e le imprese di Gutenberg. L’introduzione e la prefazione del libro sono disponibili sul sito dell’editore: http://www.ebookextra.it/gutenberg-il-geek-nuovo-ebook-jeff-jarvis/

L’AUTORE

Jeff Jarvis è l’autore di Public Parts: How Sharing in the Digital Age Improves the Way We Work and Live e di What Would Google Do?: Reverse-Engineering the Fastest Growing Company in the History of the World. Dirige il Tow-Knight Center for Entrepreneurial Journalism alla City University di New York. Scrive su Buzzmachine.com, sul “The Guardian” ed è co-conduttore di “This Week in Google” (twit.tv/twig). Potete trovarlo su Twitter (@jeffjarvis), su Facebook (facebook.com/jeffjarvis), su Google+ (+jeff jarvis).

Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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