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L’evoluzione digitale della specie: 11esimo Rapporto sulla comunicazione Censis

L’evoluzione digitale della specie: 11esimo Rapporto sulla comunicazione Censis
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L’undicesima edizione del Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione prosegue il monitoraggio dei consumi dei media, misurati nella loro evoluzione decennale, e l’analisi delle trasformazioni avvenute nelle diete mediatiche degli italiani. Oltre a ricostruire la mappa e la fenomenologia dei consumi mediatici, il Rapporto si focalizza sui processi di costruzione multimediale dell’informazione personalizzata, sull’articolazione dei profili degli utenti di Internet, sui principali cambiamenti nella nostra digital life e sulle nuove tendenze della comunicazione aziendale.

Il 63,5% della popolazione italiana naviga in internet (+1,4% rispetto a un anno fa), ma la percentuale sale nettamente nel caso dei giovani (90,4%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,3%), e dei residenti nelle grandi città, con piu’ di 500mila abitanti (83,5%). E’ quanto emerge dall’11esimo Rapporto sulla comunicazione Censis.

SOCIAL NETWORK. Non si arresta l’espansione dei social network. su Facebook il 69,8% delle persone che hanno accesso a internet (erano il 63,5% lo scorso anno). YouTube arriva al 61% di utilizzatori.  Twitter è utilizzato dal 15,2% degli internauti. Twitter. Se però si guardano gli stessi dati a livello generazionale si nota come il digital divide resta incolmabile fra giovani e anziani. il 75,6% dei giovani italiani è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% degli anziani; il 66,1% dei giovani usa telefoni smartphone, mentre solo il 6,8% degli over 65.

CARTA STAMPATA. Cala il numero dei lettori. Nel 2013 i quotidiani registrano un calo di lettori del 2% (l’utenza complessiva si ferma al 43,5% degli italiani), -4,6% la free press (21,1% di lettori), -1,3% i settimanali (26,2%), stabili i mensili (19,4%). Stazionari anche i quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web di informazione, che contano l’1,3% di lettori in più rispetto allo scorso anno, attestandosi a un’utenza complessiva del 34,3%.

LIBRI. +2,4% di lettori, benché gli italiani che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno sono solo il 52,1% del totale. Gli ebook arrivano a un’utenza del 5,2% (+2,5%) ma solo il 2,7% degli italiani utilizza l’ereader

TELEVISIONEQuasi tutti gli italiani guardano la TV (il 97,4%), con un rafforzamento però del pubblico delle nuove televisioni: +8,7% di utenza complessiva per le TV satellitari rispetto al 2012, +3,1% la web tv (seguita dal 49,4% degli under 30), +4,3% la mobile tv (seguita da 8,3% dei giovani).

RADIO. Si conferma una larghissima diffusione di massa (l’utenza complessiva corrisponde all’82,9% degli italiani).

MOBILE. L’uso dei cellulari continua ad aumentare (+4,5%), soprattutto grazie agli smartphone sempre connessi in rete (+12,2% in un solo anno), la cui utenza e’ ormai arrivata al 39,9% degli italiani (e la percentuale sale al 66,1% tra gli under 30).

Per informarsi cresce nettamente l’utilizzo dei motori di ricerca su Internet come Google (arrivati al 46,4% di utenza per informarsi nel 2013), così come l’utilizzo delle app informative sugli smartphone che praticamente raddoppiano, attestandosi al 14,4% di utenza. Al primo posto rimane il telegiornale: vi ricorre l’86,4% degli italiani.

Foto del profilo di Alessio Sfienti
Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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