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I migliori tool per l’e-Learning secondo il C4LPT

Scritto da:     Tags:  , , , , ,     Data di inserimento:  7 ottobre, 2013  |  Nessun commento
7 ottobre, 2013
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Quali tool utilizzano i professionisti dell’E-Learning?

Come ogni anno il Centre for Learning and Performance Technologies (C4LPT) ha messo a disposizione i risultati della sua ricerca sui tools online ritenuti più utili per finalità formative.

La ricerca è stata effettuata su un campione di circa 500 professionisti dell’insegnamento in 48 Paesi. I risultati potrebbero sembrare curiosi a chi non è avvezzo al mondo della formazione online. Vediamoli insieme.

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Analizziamo i risultati salienti (cliccando sui link nei nomi dei tool atterrerete sulla pagina dedicata del C4LPT con i dettagli):

  • Twitter si conferma il tool al primo posto per il quinto anno consecutivo (nel 2007 era in posizione 43)
  • Google Drive/Docs sale al secondo posto grazie anche alle nuove funzionalità e all’integrazione perfetta con il mondo mobile offerto da Android.
  • PowerPoint sale in quinta posizione nella classifica delle preferenze.
  • Evernotetool multipiattaforma per la raccolta di note e appunti, sale dalla posizione 10 alla 6.
  • Google + and Hangouts dopo le nuove implementazioni di video conferencing e community working, balzano dalla posizione 17 alla 10.
  • Ci sono ben 10 nuovi tool nella lista, capitanati da Feedly (aggregatore RSS che ha raccolto il testimone del “defunto” Google Reader) in posizione 19 e Coursera (piattaforma MOOC – Massive Open Online Course, ossia che offre corsi in consultazione gratuita online)  in posizione 38
  • sono 3 i tools che riappaiono in classifica dopo essere usciti lo scorso anno,tra questi Storify  in posizione 58 e GoToMeeting in posizione 48.
  • Skydrive (tool Microsoft per l’archiviazione on the cloud) fa il più grande balzo in avanti, salendo dalla posizione 98 alla 43, seguita da Keynote e iMovie che salgono rispettivamente di 40 e 32 posizioni (di pari passo con la sempre maggiore diffusione del software Apple).
  • Gli strumenti per la costruzione facilitata di siti e pagine, Google Sites e Wikispaces, sono invece quelli che perdono maggiore popolarità (rispettivamente 60 e 50 posti in classifica).
  • Escono dalla lista tra gli altri Google Reader (servizio spento da Google), Bing e Scribd.
  • Tra i Learning Management System, ossia le piattaforme di gestione dei contenuti formativi, Moodle (piattaforma Open Source che personalmente reputo molto cresciuta negli ultimi 12 mesi) conferma la propria leadership in posizione 11.
  • Di pari passo con il trend di utilizzo dei browser, notiamo come  Firefox (numero 1 nel 2007) si trovi ora in posizione 97, quasi fuori dalla lista (Internet Explorer è già fuori). Il suo diretto concorrente Google Chrome invece è in posizione 26, giovando della ottima idea di Google di integrare nel browser i suoi servizi come applicazioni e dell’ecosistema produttivo mobile messo a disposizione da Android.
  • Le applicazioni per l’authoring più diffuse migliorano entrambe la precedente posizione in classifica: Adobe Captivate in posizione 37 e quelli Articulate in posizione 24.

Nell’ottica di quello che è il futuro della formazione online, ossia il cosiddetto m-Learning (mobile learning), questa classifica conferma come, almeno i 500 professionisti intervistati, siano già maturi per la creazione e condivisione dei contenuti per tablet e smartphone.

Nella Top 20 infatti, esclusi PowerPoint e Word (applicazioni desktop ma che hanno validi sostituti anche nelle applicazioni mobile), tutti gli altri tools sono perfettamente integrati per smartphone o tablet e, nel caso di Moodle, già conformi al Responsive Web Design (RWD).

Ulteriore conferma viene dalla presenza in classifica di iPad al 34esimo posto (sicuramente il tablet più supportato da app per webinar come ad esempio quella ottima di Adobe Connect) e dalla massiccia presenza dei vari servizi di produttività di Google..

Nessuna novità si nota analizzando la distribuzione geografica della parte più rilevante del campione che ha risposto al survey, dove troviamo i “soliti” paesi che da sempre prestano molta attenzione alla metodologia didattica online:

  • 34% from USA

  • 18% from UK

  • 6% from Germany

  • 5% from India

  • 4% from Australia

  • 4% from Canada

Sarei curioso di sapere quali sono i tool più utilizzati dai professionisti italiani. Personalmente credo che dovrò lavorare molto più sugli aspetti social della formazione online ma in linea di massima mi ritrovo quasi perfettamente nei risultati di questa ricerca.

Per visionare il dettaglio della “classifica” vi rimando a questa pagina.

VIAFONTE

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