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Trasparenza: tra Brontosauri e Jurassic Park nella Pubblica Amministrazione

Trasparenza: tra Brontosauri e Jurassic Park nella Pubblica Amministrazione
3 minuti di lettura

Altro che trasparenza. Qualche giorno fa, passeggiando per Roma, mi sono imbattuto in due brontosauri (veramente sarebbero tre, ma del terzo vi parlerò un altro giorno). Avete presente quegli animali simpatici e lenti. Si, proprio loro i brontosauri.

Abbiamo fatto le presentazioni: il primo si chiama “Agenzia Autonoma per la Gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali”. Ma come, direte voi, questo animale -pardon brontosauro- dovrebbe essere estinto! L’art.7 commi 31 ter, – 31 octies della Legge 31 luglio 2010 n.122 che ha convertito in  Legge, con modificazioni, il Decreto Legge 31 maggio 2010 n.78, ha decretato l’estinzione di questo gentile brontosauro.

E invece no, l’ho trovato ospitato in un palazzo in Piazza Cavour a Roma. Non so quanto la targa alla porta indichi l’esistenza di una teca che ne conserva generosamente le spoglia, ma è così. Provare per credere.

Il secondo brontosauro vive assieme a lui in Piazza Cavour. Lui si chiama Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione Locale. È un nome prestigioso. Immagino che in quelle aule passi il fior fiore della burocrazia italiana (lo dico in senso positivo) per apprendere, per aggiornarsi, per migliorare così il servizio che viene erogato a noi cittadini.

Formazione permanente per tutti i pubblici dipendenti italiani. Di questo ce ne sarebbe un grande bisogno. Preso da curiosità visito il sito della Scuola Superiore. Non stupitevi, anche i brontosauri hanno un sito Internet.

I corsi paiono di ottima qualità, una “manchette a lato” attira la mia attenzione e… giudicate voi

CI SCUSIAMO PER I DISAGI ARRECATI A TUTTI GLI UTENTI ED INTERLOCUTORI DELLA SCUOLA A CAUSA DELLA SOSPENSIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL SITO WEB DELLA SSPAL AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI PER MOTIVI TECNICI, ASSOLUTAMENTE INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTÀ. LA PRESENTE RIATTIVAZIONE INTERVIENE TEMPORANEAMENTE A GARANZIA DELLA SODDISFAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI RICHIESTI DALLA LEGGE ED A TUTELA DELLA TRASPARENZA E DELLA PUBBLICITÀ DEI PROCESSI DIDATTICO – FORMATIVI ATTIVATI DALLA SSPAL NELL’INTERESSE DI TUTTI I SUOI UTENTI; PURTROPPO, PERÒ, IL SITO SSPAL NON HA ATTUALMENTE RIPRISTINATO IL 100% DELLE SUE FUNZIONALITÀ E PER QUESTO CI SCUSIAMO. PROVVEDEREMO, NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE, ALLA MESSA ON LINE DEL NUOVO SITO SSPAL, CURANDONE IL MIGLIORAMENTO E L’AGGIORNAMENTO IN MODO DA POTER ESSERE, COME SEMPRE, UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER I NOSTRI UTENTI

Vado a verificare allora i “luoghi della trasparenza”. Sono definiti pomposamente “Operazione Trasparenza”. Il risultato è a dire poco desolante, pur nel rispetto della legge. Gli stipendi e le consulenze degli alti dirigenti ci sono tutti, le auto blu anche. Ovviamente tutto è fotocopia scannerizzata e file pdf. La legge è rispettata.

I miei amici costantemente alla ricerca degli stipendi dei consulenti (degli alti dirigenti) saranno felici. Ma, se la Scuola Superiore da questo esempio, che sarà nel resto dell’Italia. E allora, preso da impulsi masochistici, ho lasciato il signor brontosauro, e mi sono avventurato in questo Jurassic Parck denominato Pubblica Amministrazione Italiana.

Per ora ho esplorato le zone abitate dai Comuni. Mi riservo – sperando di non trovare un TRex – di esplorare anche altre zone del Parco della Preistoria. I contenuti, gli stipendi, le performance (quando ci sono), i curriculum, gli orari di lavoro ecc.ecc., ci sono, quasi dappertutto.

Tiro veli pietosi sui contenuti esposti, ovviamente nel rispetto della legge. Posso essere franco con i miei amici vestali della trasparenza?? Questi sono dati assolutamente inutili. Agli stipendi e ai curriculum dei Dirigenti e ai curriculum e ai compensi dei consulenti (ovviamente in formato PDF) non sono minimamente interessato. La legge sarà rispettata sicuramente, figurarsi, ma il nostro Paese non ha ottenuto nessun punto di PIL in più.

Tratto da Michelecamp.it

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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