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A Parigi un mini-vertice per tassare i colossi del web: l’Europa si difenda dallo strapotere di Google e degli altri big

A Parigi un mini-vertice per tassare i colossi del web: l’Europa si difenda dallo strapotere di Google e degli altri big
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Francia in prima linea contro i colossi del web. È ancora il governo francese infatti a promuovere la difesa dell’Europa dallo strapotere di giganti come Google, Facebook e Amazon: troppo creativi fiscalmente per sfuggire alle tasse dei singoli Paesi e così potenti da impedire l’emergere di nuovi soggetti. Dopo aver incassato l’altro giorno da Big G i 60 milioni del Fonds pour l’Innovation Numérique de la Presse, per oggi pomeriggio il Ministro francese per l’Economia Digitale, Fleur Pellerin, ha convocato un mini-vertice europeo a Parigi, a cui sono stati invitati i rappresentanti di Italia (Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo economico e Francesco Caio, commissario del Governo per l’attuazione dell’Agenda digitale), Spagna, Germania e Regno Unito.

L’idea di Pellerin è che le piattaforme digitali dovrebbero essere regolamentate e tassate in funzione del luogo in cui vengono usate. Non è ammissibile che, per fare un esempio, nel 2011, solo in Francia, i GAFA (le 4 americane Google, Amazon, Facebook ed Apple) abbiano pagato tasse per soli 37 milioni di euro, di fronte a un giro d’affari di circa 8 miliardi euro. “Se vogliamo riuscire a imporre regole chiare a queste multinazionali – ha indicato il Ministro Pellerin – il cui potere e capacità di influenzare supera a volte quella dei governi, bisogna agire a livello europeo. L’Europa digitale è una sfida vitale per la nostra economia, la nostra occupazione e la nostra sovranità”.

Sfida che la Commissione a quanto pare raccoglie: alla riunione dovrebbe partecipare anche la Commissaria europea alle Nuove Tecnologie, Neelie Kroes, il cui portavoce ha detto che quello di oggi “sarà il primo di numerosi contributi e indica che i Paesi membri prendono in seria considerazione la questione del digitale, così come sta facendo la Commissione Ue”.
Già lo scorso giugno, davanti alla Camera del commercio americana a Bruxelles, la Kroes aveva dichiarato: “Aziende che guadagnano miliardi di dollari non possono versare solo bruscolini al fisco. La Ue deve oggi fare i conti con deficit pubblici notevoli”..

Tra i principali obiettivi della riunione, c’è quello di arrivare ad alcune proposte comuni per lottare contro “la creatività fiscale” dei giganti di Internet, in vista del vertice europeo del 24 e 25 ottobre a Bruxelles, che per la prima volta sarà dedicato a questi temi. In particolare, la Pellerin sogna di creare un’authority europea di regolazione, che abbia finalmente le competenze per intervenire in caso di “conflitti e abusi” da parte delle grandi piattaforme di Internet.

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