Stay foolish, stay still… C’e’ chi continua a immaginare e chi continua a scegliere

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  13 settembre, 2013  |  Commento
13 settembre, 2013
bivio

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Dopo mesi di rumors ed anticipazioni, Apple ha presentato al mondo i nuovi iPhone 5S ed iPhone 5C. Due dispositivi di cui da tempo si sapeva tutto, dalle caratteristiche tecniche alla data di uscita.

Non vorrei soffermarmi ulteriormente sulle caratteristiche tecniche dei due iDevices ma vorrei approcciarmi alla loro presentazione in maniera leggermente differente e critica.

Innanzitutto una doverosa premessa personale: mi ritengo un geek che vive in un mondo di consapevolezza tecnologica, dove ogni singolo acquisto viene fatto sulla base dell’analisi delle esigenze specifiche e dal bisogno di flessibilità (non libertà, precisiamo: la libertà è una cosa seria), motivi che mi hanno portato col tempo ad allontanarmi definitivamente dal mondo Apple.

Detto questo, in qualche modo ho seguito anche io la presentazione e voglio condividere le mie impressioni a riguardo:

iOS7: la necessaria, improrogabile e tanto discussa versione del sistema operativo mobile di Apple voluta da Jony Ive, che sarà disponibile dal 18 settembre, porta con sé, oltre a un restyling di dubbio gusto (fonte di ispirazione per le creazioni presenti sul blog satirico http://jonyiveredesignsthings.tumblr.com/) e a qualche feature ereditata dai competitors, anche qualche reale innovazione per il settore business. Le novità mostrate entusiasmeranno solo e soltanto i fan accaniti della Mela che da anni chiedono a gran voce qualche novità sostanziale, gli utenti Android emetteranno un sonoro sbadiglio: il menù a tendina con l’accesso rapido ai toggle di sistema e ai controlli della musica (quello che Apple chiama Control Center), un vero multitasking o lo scambio file tramite reti wifi o Bluetooth sono presenti già da tempo. Vere innovazioni dopo 6 anni: ci saranno nuove suonerie, nuove icone e una UI ridisegnata.

Alcune nuove icone di iOS7

iPhone 5S: anche qui tutto nella norma. Apple mostra la versione potenziata dell’iPhone 5 migliorandone la fotocamera e il processore e questa volta aggiungendo anche un lettore di impronte digitali e tre nuovi colori: oro, argento e grigio siderale!

Molte parole vengono spese per il nuovo potente processore a 64 Bit che verrà gestito dal kernel (anch’esso a 64 bit) di iOS7, mantenendo la retrocompatibilità con le app e i device a 32 bit. Qualche dubbio lo nutro sulla batteria: permetterà di arrivare a sera con lo smartphone ancora acceso? Apple promette una durata migliore del modello precedente a parità di capienza.  Chi lo userà vedrà.

Vera novità il lettore di impronte digitali (chiamato Touch ID), integrato in quello che era il pulsante home ed ora è un pulsante a sfioramento touch che verrà utilizzato per acquistare su iTunes o sbloccare il device al posto del codice di sblocco. A quanto pare Apple non permetterà agli sviluppatori di app di utilizzare tale funzionalità e non conserverà le informazioni sui propri server, ma in tema di dibattito su NSA e Snowden, è davvero così indispensabile condividere tali informazioni? E quali saranno le ripercussioni sulla nostra sicurezza?

iPhone 5C: qui il marketing di Apple si trasforma in commedia. Quello che per mesi è stato immaginato come l’iPhone economico – o meglio l’iPhone che avrebbe dovuto permettere a chi non arriva a fine mese di possedere un iPhone – si rivela invece un costoso remake di iPhone 5 in salsa pop. Scocca di policarbonato disponibile in diversi colori e caratteristiche tecniche in linea con il precedente modello ad un prezzo quasi fuori mercato. Il sito Apple francese lo mette in vendita a partire da 599 euro (probabilmente 629 euro in Italia), un prezzo in linea con tutti i top di gamma dei competitors che a quel prezzo offrono terminali con parco hardware nettamente più aggiornato e con maggiori funzionalità.

Inspiegabile strategia se paragonata a quella di Google, che mette in vendita il suo Nexus4 (device con hardware di tutto rispetto e che in meno ha solo il mancato supporto alle reti LTE) a 249 Euro sul Play Store Device (che in Italia purtroppo non è ancora attivo). Qui ho già fatto la mia scelta.

Probabilmente il brand Apple ancora una volta attirerà grandi masse e i numeri di vendite di questi due devices si confermeranno grandissimi, ma non posso non notare che oramai l’innovazione che contraddistingueva i keynote dell’azienda di Cupertino ha lasciato spazio a piccoli adeguamenti alle funzionalità già implementate dalla concorrenza e a grandi proclami che riecheggiano le oramai lontane parole di Jobs. Tutto questo, a mio avviso, dimostra la recente fama di Apple di azienda sempre uguale a se stessa (forse anche gli analisti iniziano a pensarla così: UBS, JP Morgan, Credit Suisse e Bank of America hanno tutti spinto al ribasso il valore del titolo Apple, che nelle ore successive alla presentazione ha chiuso in calo del 5%).

A proposito di proclami, lo slogan del keynote di quest’anno è stato “Continua a immaginare”: ben detto Apple! I tuoi clienti potranno continuare ad immaginare dato che i nuovi iDevice arriveranno in Italia a Dicembre mentre in molti altri paesi europei saranno già disponibili a partire dal 13 Settembre.

C’è chi continua a immaginare e chi continua a scegliere.

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