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I Google Glass tornano in sala operatoria: diretta web per una classe di medicina in Ohio. Vantaggi, utilita’, limiti

I Google Glass tornano in sala operatoria: diretta web per una classe di medicina in Ohio. Vantaggi, utilita’, limiti
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Non è la prima volta, ma l’utilità c’è, eccome, e i Google Glass confermano di essere potenzialmente uno strumento atto al miglioramento della vita dei cittadini, nella fattispecie studenti universitari che, grazie alla visione in diretta di un’operazione chirurgica, hanno potuto fare lezione in maniera molto più educativa e scientificamente diretta.

E’ successo a Ohio State, dove l’ortopedico Christopher Kaeding ha mostrato cosa avviene in sala operatoria attraverso gli occhiali a realtà aumentata di BigG: lo aveva fatto, per primo coi Google Glass,  Rafael Grossmann, medico americano che lavora all’Eastern Maine Medical Center e che indossò i Google Glass in una sala operatoria per un intervento di chirurgia allo stomaco, documentando il tutto in tempo reale sul suo blog.

Stavolta l’intervento era di stampo diverso: la classica ricostruzione di un legamento crociato anteriore del ginocchio, un’operazione di routine che però è talmente ‘gettonata’ che valeva la pena, secondo il medio, di proporla in diretta web ai suoi studenti.

Così Keading ha inforcato i Google Glass (“a un certo punto, onestamente, mi sono pure dimenticato di averli addosso“, ha confessato) e, grazie alla videocamera incorporata e al collegamento Internet ha potuto portare virtualmente accanto a lui tutta una classe, facendo vedere come operare in tempo reale proprio come se i ragazzi fossero al posto del chirurgo.

La classe invece, era comodamente seduta in aula, a qualche miglia di distanza, nelle aule della facoltà di medicina della State University di Columbus, davanti a un megaschermo che proponeva l’intervento in diretta.

Operazioni in diretta erano state già mostrate con Vine (piattaforma per realizzare micro video di sei secondi) e con iPad, ma la novità è la proiezione universitaria live. “Come studente di medicina avere l’opportunità di condividere questa tecnologia è davvero emozionante“, ha detto Ryan Blackwell, uno studente di medicina del secondo anno che ha visto l’intervento.

Ricordando che solo mille persone negli Stati Uniti sono state scelte per avere i Google Glass (dovrebbero essere messi in vendita entro il 2014 al costo di 300 dollari ma nulla è certo), è l’ennesima dimostrazione che un senso ce l’hanno eccome, perché presto le applicazioni diventeranno molteplici ma è chiara e nitida, la differenza tra filmare un evento e ‘registrarlo coi propri occhi’.

Robert Magnussen, assistente del professor Kaeding, ha infatti  sottolineato che l’utilizzo dei Google Glass può coinvolgere di più gli studenti e migliorare l’apprendimento. “Una conferenza con video dell’operazione è tutt’altra cosa“, ha spiegato. Va detto però che i Google Glass sono ancora un prototipo e – sottolineano i medici – la durata limitata della batteria non consente di riprendere lunghi interventi chirurgici. Problemi comunque risolvibili.

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