Facebook rilascia il Primo Global Government Requests Report. L’Italia e’ terza in Europa con piu’ di 1.700 richieste

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  28 agosto, 2013  |  Nessun commento
28 agosto, 2013
facebook_trasparenza

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Trasparenza trasparenza trasparenza… una parola che in Italia negli ultimi anni, e negli ultimi mesi in particolare, è rincorsa, imposta, agognata. Questa volta però la notizia non riguarda l’Italia, tanto meno il suo vetusto apparato burocratico, ma il social più popolare del pianeta: Facebook.
È stato pubblicato infatti il primo Global Government Requests Report, il cosiddetto “rapporto trasparenza” di Fb rilasciato alla luce dello scandalo del Datagate. Si legge sul sito:

“La trasparenza e la fiducia sono valori fondamentali per Facebook, e facciamo del nostro meglio per seguire questi valori in tutti gli aspetti del nostro servizio, compreso nell’approccio che usiamo per rispondere alle richieste di dati da parte di enti governativi”, si legge sul sito. “Desideriamo inoltre che le persone che usano il nostro servizio comprendano la natura e la rilevanza delle richieste che riceviamo e le politiche e i processi ben definiti che abbiamo implementato per gestirle. È con piacere ed orgoglio che pubblichiamo il nostro primo rapporto sulle richieste provenienti dagli enti govenrativi globali”.

Facebook ha dichiarato inoltre che pubblicherà questi report regolarmente.

Speriamo che questo rapporto possa essere utile ai nostri utenti nel dibattito in corso circa gli standard adeguati per le richieste del governo di informazioni utente nelle indagini ufficiali, ha scritto su l’avvocato di Facebook Colin Stretch.

Nei prossimi report speriamo di essere in grado di fornire ancora più informazioni circa le richieste che riceviamo da parte delle autorità incaricate dell’applicazione della legge, ha aggiunto Stretch.

Il Global Government Requests Report, che si riferisce ai primi 6 mesi del 2013, raccoglie i dati relativi a quali Paesi hanno chiesto a Facebook informazioni sugli utenti, il numero di richieste ricevute da ogni Paese, il numero di utenti o di account utenti specificati nelle richieste, e la percentuale di richieste per le quali, secondo la legge, Facebook è tenuto divulgare almeno alcuni dati.

Dal rapporto emerge che nei primi 6 mesi del 2013 dall’Italia sono arrivate a Facebook 1.705 richieste di dati relative a 2.306 account del social network. Di queste ne è stata soddisfatta poco più della metà, il 53%. Dagli Usa arriva la maggior parte delle richieste, l’Italia figura terza in Europa e quinta nel mondo.

Oltre agli Stati Uniti, solo cinque paesi hanno fatto più di 1.000 richieste: Francia, Italia, India, Germania, e Regno Unito. Di questi, la Francia e la Germania hanno visto circa il 40% delle loro richieste evase, mentre India e Italia circa la metà. Nel Regno Unito Facebook ha risposto al 68% delle richieste, mentre negli Stati Uniti al 79%.

Richieste di dati fatte a Facebook

Paese Richieste totali utenti/account richiesti % di richieste per le quali sono stati rilasciati alcuni dati
Fonte: Facebook- LISTA COMPLETA
Stati Uniti 11,000 – 12,000 20,000 – 21,000 79%
India 3,245 4,144 50%
UK 1,975 2,337 68%
Germania 1,886 2,068 37%
Italia 1,705 2,306 53%

Di particolare interesse sono i dati dei paesi colpiti da disordini civili.
Tra l’inizio del 2013 e il 30 giugno, per esempio, il governo turco ha fatto 96 richieste su 170 utenti, di cui 45 sono state soddisfatte. A giugno un funzionario ha affermato che il governo stava lavorando con Facebook per identificare alcuni manifestanti che avevano preso parte a una sanguinosa repressione, ma Facebook ha negato dicendo: “Respingiamo tutte le richieste di dati governativi da parte delle autorità turche e li spingiamo a utilizzare canali legali formali a meno che non risulti un pericolo immediato per la vita o per un bambino”.
Secondo il rapporto nessuna richiesta da parte delle autorità egiziane è stata evasa.

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