Stampanti 3D, l’inizio di una nuova era. Dalle scarpe alla creazione di tessuti umani, e’ un vero e proprio boom

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  26 agosto, 2013  |  Nessun commento
26 agosto, 2013
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La Cnbc parla di una vera e propria “corsa all’oro”, Goldman Sachs le ha inserite tra gli otto trend dirompenti nell’industria, anche le stazioni spaziali ne avranno una… Stiamo parlando delle stampanti 3D e della miriade di oggetti che riescono a creare: dalle armi al bioprinting di organi umani, dalle scarpe al cibo passando per cover di telefonini, stiamo assistendo a un vero e proprio boom, grazie anche alla scadenza di alcuni brevetti chiave.

A febbraio del prossimo anno scadranno infatti due tecniche di stampa che fino ad ora hanno messo dei paletti nella concorrenza. E se i prezzi diventeranno low-cost è facile immaginare che le stampanti 3D entreranno presto nelle nostre case permettendo, a chi mette fantasia e impegno, di diventare artigiano del terzo millennio. Si ripete così una situazione già vissuta su scala minore quattro anni fa, quando alcune tecniche di stampa 3D diventarono di accesso pubblico, rendendo di fatto possibili fenomeni come la nascita della famosa Makerbot o dell’italiana Sharebot.

Il successo delle stampanti 3D: alcune applicazioni

Le stampanti 3D sono il tecno-oggetto più hot del momento. La Nasa ha deciso di spedirne una nello spazio, sulla stazione spaziale internazionale (Iss), dando così agli astronauti la possibilità di stampare-creare parti di ricambio senza aspettare di farle arrivare dalla Terra, e la startup statunitense Organovo ne ha messo a punto una in grado di ricreare tessuti umani.

Su Kickstarter, sito che raccoglie fondi in rete, si è rivelata un grande successo la campagna per la realizzazione di The Buccaneer, la stampante 3D in vendita a 347 dollari (circa 266 euro). Mentre alcuni siti di e-commerce tra cui Amazon, hanno aperto una sezione dedicata a questo tipo di stampanti.

Ma si stanno diffondendo creazioni di veri e propri oggetti da usare e vendere.
Per esempio il designer finlandese Janne Kyttanen ha appena lanciato un’intera linea di calzature sgargianti e alla moda “stampabili” in 3D. I file “sorgente” sono a disposizione online gratis.
Chi vuole provarle e ha una stampante tridimensionale a disposizione può scaricare gratuitamente dal web – su Cubify.com - i file “sorgente”, altrimenti si può richiederle con un ordine online e sarà Cubify a stampare le scarpe prescelte e a spedirle all’acquirente. In questo caso a pagamento.


Scarpe stampate in 3D hanno già debuttato all’ultima settimana del Design di Milano: opera della società olandese Freedom of Creation, le creazioni – con tanto di porta-iPhone integrato – erano più un pezzo d’arte e design che un paio di scarpe da mettere ai piedi, ma ora potrebbero diventare un oggetto di consumo prêt-à-porter.

Stampanti 3d, il supporto di Microsoft

Microsoft ha dichiarato di voler contribuire alla diffusione della tecnologia mediante il supporto nativo integrato in Windows 8.1 e un linguaggio comune per la stampa 3D.

Come si legge su Webnews, l’azienda di Redmond ha spiegato quali sono i passi necessari oggi per realizzare un oggetto 3D a partire dal progetto iniziale. Il tipico workflow prevede innanzitutto la creazione di un modello tridimensionale con un software CAD (ad esempio, SolidWorks). Il modello parametrico ottenuto deve quindi essere esportato e ottimizzato per essere “digerito” dal programma specifico compatibile con la stampante 3D. Durante queste fasi si possono verificare diversi problemi, come la perdita di informazioni (metadati) o la generazione di file intermedi che non supportano tutte le funzionalità della stampante. In ogni caso, il processo richiede conoscenze da utente avanzato o professionista del settore.

Windows 8.1 invece semplifica la procedura, garantendo anche la compatibilità con i prodotti attuali e futuri. Il sistema operativo offre un’esperienza di alta qualità per le applicazioni desktop e per le app Modern presenti sul Windows Store. Microsoft ha deciso quindi di sviluppare un nuovo formato per i file di stampa, il 3D Manufacturing Format (3MF), che a differenza del più diffuso STL, supporta anche i colori e i materiali. 3MF è basato su XML.

La pipeline di stampa 3D è molto simile a quella per la stampa 2D. L’utente sceglie la stampante da usare in un elenco (visibile nel menu File->Stampa del desktop o nella Charms bar dell’interfaccia Modern), seleziona le varie opzioni e avvia la stampa. L’applicazione converte il modello 3D nel formato 3MF, i dati vengono incapsulati in un documento OpenXPS, dal quale il driver li estrae e li converte in un formato comprensibile dalla periferica.

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