Anche in Italia il turismo e’ sempre piu’ 2.0

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  9 agosto, 2013  |  Nessun commento
9 agosto, 2013
1

Visite: 2263

Il turismo è un settore in costante evoluzione ed è un dato di fatto che ormai sempre più persone utilizzino internet per cercare voli per Tenerife o trovare hotel a buon prezzo, facendo tutto comodamente da casa, senza passare da agenzie di viaggi. La cosa permette sicuramente di risparmiare e regalarsi così vacanze anche in tempi di crisi, ma la cosa sta avendo il suo peso proprio nelle agenzie di viaggio, che stanno vedendo calare continuamente i loro utili, al punto che alcuni li considerano come appartenenti alla preistoria del turismo.

Un ultimo sondaggio condotto da Confesercenti-Swg, ha evidenziato come quasi la metà degli italiani (46%) quest’estate ha prenotato le vacanze da solo, tramite Internet o il telefono, senza passare da un’agenzia di viaggio e che solo l’11 per cento si rivolgerà a un’agenzia o a un tour operator. Peggio ancora i dati di dell’Osservatorio nazionale sul turismo, visto che solo l’8% dei turisti è entrato in un’agenzia nell’estate scorsa. Si tratta approssimativamente di una riduzione del volume d’affari del 25%, equivalenti a tre miliardi di euro.

Le perdite non derivano solamente dalla facilità con cui oggi si possono trovare offerte voli su internet, visto che 2 di questi 3 miliardi di perdite sembrano provenire da movimenti non dichiarati e dunque in nero che si traduce peraltro in un mancato pagamento dell’IVA di 382 milioni di euro e oltre 19 mila posti di lavoro in nero o non imputabili al settore.

Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi, ha dichiarato che quest’anno si sta registrando una riduzione delle imprese totale che va dal 5 al 10 per cento e il tutto senza contare il mondo dell’abusivismo, visto le numerose parrocchie, onlus o associazioni che organizzano viaggi, senza però essere imprese turistiche soggette alle norme del settore. Rispetto al passato il budget per un vacanza è molto calato per la crisi e l’euro, visto che oggi si arriva a spendere mediamente 500-600€, con punte massime di 1000€.

Il voler impiegare internet piuttosto che le agenzie di viaggio, non riguarda naturalmente solo l’Italia, visto che ad esempio solo il 7 per cento degli inglesi si è rivolto alle agenzie di viaggio fisiche. I vari siti con pacchetti vacanza, sono oggi molto più sicuri che in passato e la facilità con cui è possibile utilizzarli, non ha fatto altro che spingere le fasce di consumatori anche meno avvezze alle tecnologia, a puntare a internet per le proprie vacanze.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: