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Ti scrivo ma volendo ti parlo: Whatsapp completa l’offerta con la messagisitica vocale. Tutte le novita’

Ti scrivo ma volendo ti parlo: Whatsapp completa l’offerta con la messagisitica vocale. Tutte le novita’
1 minuti di lettura

I messaggi non bastano più, ora serve la voce registrata: Whatsapp, che ha appena sfondato quota 300 milioni di utenti, sente che WeChat (e anche Line) ha qualcosa che lei non ha, ossia la messaggistica vocale istantanea (ma telefonarsi no, direte voi? E’ diverso, e vi spieghiamo perché) e, da ieri mattina, mi sveglio con l’iconcina del microfono a destra, in basso, sull’invio del messaggio di Whatsapp dal mio Galaxy Samsung S2.

In pratica, gli utenti di Whatsapp oltre ai soliti messaggi di testo immediati che hanno fatto la fortuna del nuovo e azzeccato servizio, disponibile a pagamento ma anche scaricabile a vita on line (scopri come), potranno inviare anche quelli registrati a voce attraverso un sistema semplicissimo: un tap per registrare, e uno per inviare il messaggio vocale.

Non esistono limiti di tempo per il messaggio, e, al posto delle due stanghette di lettura, per sapere se il vostro destinatario ha ascoltato il messaggio vi comparirà, su Whatsapp, un microfono blu. Caratteristica importante: il volume di ascolto si adatterà in modo automatico a seconda dell’utilizzo (all’orecchio o in vivavoce).

All’interno dell’applicazione, disponibile per tutti i diversi applicativi smartphone esistenti (la forza di Whatsapp è tutta qui, dicono) ossia iPhone, Android, BlackBerry, Nokia, Windows Phone, è possibile inviare già da ora gli allegati vocali, tuttavia la nuova feature sarà sensibilmente diversa, permettendo di conversare con un nostro amico in tempo reale tramite il “push-to-talk”.

Come si utilizza? Direttamente dalle FAQ di Whatsapp

Per inviare un messaggio vocale, tocca e mantieni l’icona Microphone che sostituisce Send quando non viene digitato un messaggio di testo. Mentre registri un messaggio, puoi scorrere a sinistra per cancellarlo istantaneamente

Il voice messaging, in se (opinione personale ma facilmente riscontrabile) non particolarmente accattivante, potrebbe però rivelarsi strategico soprattutto in quei Paesi nei quali il numero di caratteri alfanumerici presenti sulla tastiera virtuale dei telefonini touch è troppo elevato per essere toccato in modo pratico (la Russia ha un alfabeto di 33 lettere). Ma soprattutto permetterà a Whatsapp di offrire agli utenti una risorsa in più in un area – quella delle piattaforme di messaggistica via web – dove ci sono Facebook, Google, Apple, Microsoft e Skype.

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