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Telefonisti smemorati: Android Device Manager ti ritrova lo smartphone perduto

Telefonisti smemorati: Android Device Manager ti ritrova lo smartphone perduto
2 minuti di lettura

Accidenti, ho perso lo smartphone: tranquillo, stai sereno, ci pensa Android Device Manager. In pratica, se smarrisci il tuo telefonino, te lo ritrova Google? Pare di si, fino a prova sul campo: il nuovo servizio ideato da Big G per il sistema operativo più famoso del globo (assieme a iOS) consente di individuare lo smartphone sia se lo abbiamo perso dentro casa lasciandolo senza suoneria sia se ci è stato sottratto.

Ora, prima di addentrarci nelle casistiche, è bene sapere che Android Device Manager diventerà accessibile anche come app, sarà disponibile entro la fine di agosto e, come limite, richiede almeno la versione 4.2 (Jelly Bean) di Android lanciata lo scorso novembre.

Come funziona

1. Caso più semplice, la dimenticanza “casalinga”. Sotto il letto, in mezzo al divano, in uno dei due bagni:  è possibile far squillare velocemente lo smartphone al massimo volume, in modo tale da poterlo facilmente trovare.
E questo anche se il dispositivo è stato impostato in modalità “silenzioso” o “solo vibrazione”.

2. Caso più complesso, la dimenticanza “esterna” o il furto. Qui scatta la geolocalizzazione: tramite un’apposita mappa interattiva aggiornata in tempo reale dal sistema, Android Device Manager può aiutare gli utenti a ritrovare lo stesso. Una sorta di ‘cimice’, un segnalatore che ci indica la posizione del nostro amato smartphone perduto. Ma funziona anche se allo smartphone viene tolta la batteria? Ancora non è specificato, il che ci lascia col dubbio perché, nella stragrande maggioranza dei furti, lo smartphone non solo viene spento ma anche privato della batteria originale.

In ogni caso, Android Device Manager può preservare i propri dati da occhi e mani indiscrete ed evitare quindi che questi ultimi finiscano nelle mani sbagliate. Se il dispositivo è stato rubato, grazie al nuovo servizio è possibile infatti cancellare tutti i dati presenti su di esso rapidamente e in modo sicuro.

Trova il mio iPhone di Apple

Quella di Android è una sorta di risposta al Trova il mio iPhone di Apple, progettata e destinata ad iPhone e iPad e collegabile anche con un Mac fisso o portatile. Occorre però che sia installata su almeno due dispositivi mobili prodotti da Apple: se ne perdete uno, l’altro sarà il punto di partenza per avviare la ricerca. La differenza sostanziale con Android Device Manager è quindi questa.

Con iOS 7 Apple migliorerà a sua volta il servizio: l’integrazione di nuove funzioni di sicurezza permetterà di dare filo da torcere a chiunque voglia usare o vendere il dispositivo rubato. Per disattivare Trova il mio iPhone o cancellare il dispositivo verrà infatti richiesto l’Apple ID e la relativa password. C

on iOS 7 Trova il mio iPhone può continuare a visualizzare un messaggio sul display, anche dopo la cancellazione a distanza. Per riattivare il dispositivo servono l’Apple ID e la password. Le funzioni localizzazione sono attivate solo quando i dispositivi sono accesi e collegati a una rete Wi-Fi registrata o hanno un piano dati attivo.

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