Facebook e insulti: l’utente segnala il disservizio, l’Ataf gli da del coglione

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  4 agosto, 2013  |  Nessun commento
4 agosto, 2013
ataf_firenze

Visite: 1359

Quando ci vuole ci vuole, dicono: in questo caso, però, la risposta su Facebook si è rivelata un clamoroso boomerang, anche perché, si sa, chi insulta ha sempre torto. Il caso del post dell’Ataf di Firenze in risposta alla segnalazione di disservizio che un utente, qualche ora prima, aveva espresso sulla pagina pubblica della stessa Ataf, sta facendo il giro del mondo perché non è il primo caso di ‘sbroccamento digitale‘.

Il problema è semplice: a volte si pensa di poter utilizzare i social network come se fossero banconi del bar, o più semplicemente ci si nasconde dietro il nome di un’azienda, o di un ente, per rispondere per le rime. Qui, però, si è andati leggermente oltre.

In breve, ecco il caso Facebook – Ataf: l’utente segnala un disservizio su una linea e riceve come risposta, tra le varie cose, anche un insulto. La direzione dei mezzi pubblici fiorentini, infatti, non deve aver preso bene la denuncia del disservizio che, secondo le loro verifiche, non ci sarebbe stato. “In definitiva – si legge nella particolare risposta alla segnalazione – o il reclamo si riferisce ad altra data o il reclamante è, come è molto probabile, un gran coglione”.

Apriti cielo: l’utente, “Radiolibera Ventiquattro”, si quindi visto recapitare una risposta abbastanza esplicita. A quel punto, Fratelli d’Italia tramite il consigliere comunale Francesco Torselli in consiglio comunale chiede spiegazioni alla Giunta comunale manifestando il suo sdegno.

Troviamo vergognoso e di pessimo gusto il linguaggio usato da Ataf nei confronti di un cittadino che, utilizzando il profilo facebook dell’azienda, aveva segnalato un presunto disservizio. Senza entrare nel merito della segnalazione, scritta comunque in maniera cortese e gentile, reputiamo inaccettabile che un’azienda al servizio della comunità dia pubblicamente del ‘coglione’ a chi la contatta per chiedere delucidazioni o informazioni“.

Chiaramente, l’azienda si è subito scusata e ha immediatamente rimosso il post. “L’Azienda si dissocia decisamente sia dalle espressioni sia dai contenuti espressi in tale inciso, in quanto totalmente avulsi dalla propria etica e dal proprio credo di attenzione ed ascolto delle esigenze dei propri clienti – si legge nel comunicato di Ataf -. L’azienda, proprio a tutela dei propri clienti e della propria organizzazione, ha aperto un’inchiesta interna per accertare l’accaduto, riservandosi ogni iniziativa nei confronti dei responsabili. Ataf  Gestioni si scusa comunque con il follower Radiolibera Ventiquattro e tutti i suoi clienti per l’increscioso episodio, che risulta il primo da quando l’Azienda è  presente sui social network“.

Lascia un commento