Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
in evidenza / Informazione / Marketing / Politica / Social Media / Strategia

Sentenza Mediaset: Twitter decolla, il video del carabiniere che balla YMCA e’ gia’ un cult

Sentenza Mediaset: Twitter decolla, il video del carabiniere che balla YMCA e’ gia’ un cult
2 minuti di lettura

Non c’è spread, iphone, Mondiali, Europei, ferie estiva o calendario hot che tenga: quando c’è di mezzo Silvio Berlusconi, l’Italia si ferma e anche i social vengono letteralmente invasi dal Cavaliere, che suo malgrado diventa protagonista involontario oltre ogni ragionevole dubbio (e senso logico). Nel caso della sentenza Mediaset arrivata al terzo grado di giudizio con condanna definitiva, Facebook e Twitter si sono scatenati subito.

Prima, in realtà, la rete si era imbizzarrita per il balletto YMCA del Carabiniere in servizio alla corte suprema della Cassazione, che non sapendo di essere ripreso, probabilmente per spezzare la tensione si era lasciato andare un po’. Da qui al remix sul sito di Repubblica il passo è stato tanto breve quanto telefonato.

Va beh, torniamo alla sentenza Mediaset, a Berlusconi e soprattutto a Twitter, che forse più di Facebook ha raccolto la maggioranza dei commenti – anche di giornalisti e personaggi famosi – sull’epilogo del processo per frode fiscale.

Non ti lasceremo solo Presidente! Sei tutti noi #ForzaSilvio“. “La #SentenzaMediaset è la condanna inflitta a 10 milioni di italiani che continuano a credere in LUI con più forza e fiducia”. Sono solo alcuni dei molteplici messaggi di solidarietà che i fedelissimi di Silvio Berlusconi hanno postato sul proflio Twitter @berlusconi2013. C’è anche chi se la prende con Beppe Grillo, dopo il post pubblicato su blog del comico e intitolato “Berlusconi e’ morto. Viva Berlusconi”: “Il condannato per omicidio Grillo sciacalleggia sulla condanna a Berlusconi per frode fiscale”.

Ovviamente, la potenza degli hastag twitteriani è che non li puoi indirizzare: ci sono quindi anche sfottò o autentici attacchi: vi rimandiamo a #SentenzaMediaset per scoprire tutto, ma proprio tutto, compreso cosa succederà, se il Cavaliere potrà scaricare da Internet la sentenza e quant’altro.

Fra l’altro Blogmeter, ancor prima che la Cassazione si pronunciasse, aveva effettuato una sorta di termometro dei social network sulla sentenza Mediaset attraverso lo strumento di monitoraggio della politica Polismeter. Oltre 28mila messaggi lanciati in rete: su Twitter 18mila cinguetti, mentre status commenti su Facebook arrivano a quota 7mila. Gli hashtag più usati su Twitter? 

1) #berlusconi: circa 3.500;
2) #cassazione: circa 2.100;
3) #cinesilvio: circa 1.700.

Chiudiamo con qualche altra pillola di saggezza da Twitter tipo “dura di più l’attesa per la sentenza di #cassazione che il viagra di Berlusconi“. Ovviamente totale la contrapposizione tra i pro e i contro, tra chi grida alla vergogna e chi invece parla della fine di un’era. Ancora una volta, insomma, i social network sono arrivati prima e sono lo specchio dell’Italia intera. Ne dubitavate?

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register