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Premio Egov 2013, cosa aspetti? Pompei e Brescia innovano, gia’ 46 iscritti ma il tassametro corre. La PA protagonista, manchi solo tu!

Premio Egov 2013, cosa aspetti? Pompei e Brescia innovano, gia’ 46 iscritti ma il tassametro corre. La PA protagonista, manchi solo tu!
7 minuti di lettura

Tic-tac: il conto alla rovescia è scattato, il Premio Egov 2013 prende quota e punta forte a quota 50. Sono infatti gia’ 46, i progetti iscritti all’evento di riferimento della Pubblica Amministrazione Digitale (> il programma), che si terrà il prossimo 19 settembre all’interno de “Le Giornate della Polizia Locale“, durante il convegno dedicato (iscriviti subito al convegno!).

E’ bene ricordare che il bando scade il prossimo 31 luglio e che, per tutti i vincitori, il premio consiste in una targa speciale più buono spesa da 300 euro in prodotti editoriali Maggioli: affrettatevi, quindi, ad iscrivere il vostro progetto al Premio Egov. Non vorrete mica stare a guardare?

ISCRIVITI ADESSO AL PREMIO E GOV 2013!!

Tra smart city, agenda digitale e startup, i temi cardini della cerimonia di premiazione del Premio E Gov, daremo spazio alle migliori idee della nostra PA, fermo restano che tutti i progetti iscritti saranno pubblicati su Pionero e ricordando l’interessante novità della IX edizione, cioè una categoria appositamente dedicata alla Polizia Locale.

Al momento, i progetti iscritti (ogni ente ne può presentare più di uno), in rigoroso ordine sparso, sono come si diceva 46: Comune di Portici, Asl Torino2, Ospedali di Ancona, Ministero dello Sviluppo Economico con due progetti, Asp Catanzaro, Dipartimento Tutela della Salute Politiche Sanitarie, Regione Emilia Romagna (@RegioneER), MIUR, Regione Molise, Comune di Pordenone (@comunepordenone), Comune di Gualdo Tadino (@ComuneGualdoTad), Comune di Collegno, Sir Umbria, Comune di Dianomarina con tre progetti, Comune di Brusnengo, Provincia di Prato, Comune di Venezia (@comunevenezia), CCIAA Treviso – Treviso Tecnologia, Ministero degli Affari Esteri, Consorzio Arsenàl.IT, Comune di Torino, Comune di Bologna con due progetti (@Twiperbole), Istituti Fisioterapici Ospedalieri con due progetti, Presidenza Regione Molise con due progetti, Regione Emilia Romagna con due progetti (#RegioneER), Comune di Rivoli, Comune di Brescia (@ComuneBrescia), Arpa Veneto, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica (@FunzPub), Camera di commercio I.A.A. di Trapani, Città di Pompei, Comunità Montana Piemonte, Ambasciata d’Italia a Washington DC (USA), Miur – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

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Ubiquitous Pompei

UBIQUITOUS POMPEI è un progetto sperimentale di formazione alle tecnologie e alle nuove forme di pubblicazione ubiqua dedicato alle scuole superiori. Il Comune di Pompei l’ha iscritto alle sezioni 1 – Smart Cities e Smart Territories, 4 – Open Data e partecipazione e 5 – Cultura Digitale (ogni progetto può abbracciare diverse categorie ma sarà poi la giuria a decidere qual’è la più pertinente)

Gli studenti si trasformano nei progettisti della città digitale, per inventare insieme ai cittadini e all’amministrazione un nuovo spazio pubblico in cui vivere e interagire. La mappa mostra, sotto forma di prototipo, le prime 4 idee di città che hanno sviluppato.

UBIQUITOUS POMPEI porta sui banchi di scuola la realtà aumentata attraverso un percorso di formazione alle tecnologie e alle forme di pubblicazione ubiqua. Gli studenti, appresi scenari, tecnologie e metodologie, si trasformano in veri e propri progettisti con l’obiettivo di immaginare il futuro della città digitale attivando processi di partecipazione e ascolto delle voci, dei desideri, dei bisogni dei cittadini.

Dal sito archeologico più noto al mondo simbolo della memoria e della conservazione, un ponte fra passato e futuro, fra gli antichi cittadini e i loro discendenti, fra le nuove pratiche di scrittura digitale e quei i graffiti che, visitati da milioni di persone, sono la traccia di un social network analogico ante litteram incorporato nello spazio pubblico. Un esempio di buona pratica in cui i giovani e le scuole sono il driver del cambiamento e dell’innovazione, proponendosi come soggetto attivo nella gestione della propria città insieme alle istituzioni.

Ubiquitous Pompei nasce con l’obiettivo attivare nella città una serie di opportunità tecnologiche che trasformino Pompei in un modello di innovazione nella governance, promuovendo forme di cittadinanza attiva, capaci di valorizzare le infrastrutture tecnologiche del Comune (es.: il WiFi cittadino) a partire dai giovani e dalle scuole del territorio.

Il progetto consiste in un percorso intensivo di formazione alle tecnologie ubique, alla loro possibilità di creare processi di governance, gestione partecipativa delle città e nuovi usi degli spazi e delle infrastrutture pubbliche, dedicato agli studenti delle scuole medie superiori. La formazione prevede lezioni frontali (workshop) e in distanza, ed è strutturata su quattro livelli:
– creazione di scenari
– trasferimento di metodologie e tecnologie (incluso formazione e accesso a piattaforme open source di publishing crossmediale, location based e in realtà aumentata)
– attivazione di processi partecipativi (attraverso azioni sul territorio, piaffaforme digitali, uso avanzato dei social network)
– progettazione

Il risultato è un laboratorio sperimentale in cui tecnologie come la realtà aumentata diventano accessibili ai giovanissimi nel periodo cruciale della loro formazione, trasformandosi nello strumento di una nuova e contemporanea cittadinanza e nella possibilità di inventare nuovi modelli di partecipazione alla sfera pubblica in cui scuole e studenti sono attori reali della progettazione e della gestione della città, di concerto con le amministrazioni e le istituzioni locali.

Il MIUR e l’Agenda Digitale
UBIQUITOUS POMPEI, sin dal suo inizio, ha suscitato l’interesse della stampa e dei media, quanto quello della comunità scientifica internazionale.Ma non solo. Ad interessarsene è stato anche il MIUR. Il progetto è stato intercettato e vagliato dallo staff dell’Agenda Digitale Italiana col risultato di essere incluso fra le “best practice”, rispettivamente sui tavoli “Competenze digitali” e “Smart City” per le sue caratteristiche di innovazione e scalabilità del progetto.
Con questo UBIQUITOUS POMPEI amplia le sue prospettive, guardando alla possibilità di replicare su scala nazionale e internazionale il progetto: un progetto pilota per sperimentare e testare sul campo a livello locale il modello di formazione, le metodologie e le tecnologie alla base del progetto.

Il digitale sostenibile del Comune di Brescia

Il Comune di Brescia ha realizzato un sistema per favorire l’esercizio dei diritti di Cittadinanza Digitale e per consentire un approccio consapevole e partecipato alla città intelligente, interpretando e raccogliendo un bisogno diffuso nelle fasce di popolazione a rischio di digital knowledge divide (adulti e anziani, disoccupati, casalinghe, immigrati, pensionati). Il progetto è stato iscritto alla sezione 5 – Cultura Digitale.

Il sistema si basa sul coinvolgimento di partner pubblici e del privato sociale, privilegia la partecipazione, integra politiche dell’innovazione e politiche giovanili puntando su giovani tutor ed educatori, ed ha raggiunto centinaia di cittadini grazie a corsi, eventi, concerti, presentazioni pubbliche, presenza nei social media e nel web.

I moduli del sistema sono focalizzati sui seguenti temi:
A – competenze digitali:
– di base (internet, e-mail, servizi pubblici online), con i corsi BresciaClick, BiblioClick, LaborClick e con lo spazio SOS Corner. Il format e la didattica sono stati creati internamente. I corsisti hanno fruito di 13.500 ore di lezione, 1.600 ore di SoS Corner, 2.000 ore di presenza degli oltre 50 giovani tutor.
– sulle nuove tecnologie (Social Network, tablet e smartphone, Photolab ecc.), con laboratori a numero chiuso
– sulla Navigazione Responsabile e Consapevole, nelle scuole medie (per ragazzi e genitori): gli alunni hanno fruito di 2.000 ore di laboratori in classe
– sull’uso dei social media, per la raccolta e la conservazione della memoria popolare, in collaborazione con le biblioteche decentrate)
– sull’uso degli strumenti di rete per organizzare e per documentare i progetti
– sull’uso integrato della rete per raccogliere e per promuovere la produzione dei musicisti bresciani, con la creazione del catalogo online della musica locale BresciaPLAY (in collaborazione con la Mediateca Queriniana)
B – infrastrutture per il pubblico:
– Wi-Fi Urbano (rete MESH nell’intero centro storico, nelle sale di lettura Queriniana e Cavallerizza), con oltre 17.000 utenti registrati
– Wi-Fi per i giovani (Informagiovani, Spazio giovani Piastra Pendolina)
– sportelli assistiti “SOS Cittadino” (URP e Casa delle Associazioni)
C – riuso e consumi intelligenti:
– laboratori di riciclo e ricondizionamento dei computer obsoleti
– diagnosi energetica per il risparmio negli esercizi commerciali

Nei prossimi giorni vi presenteremo altri progetti: intanto non perdete tempo e iscrivete il Vostro al Premio Egov 2013 (hastag ufficiale #premioegov2013).

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