WeChat contro Whatsapp: oltre Lionel Messi c’e’ di piu’? Funzionalita’, servizi, novita’

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15 luglio, 2013
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Se prendi come testimonial il calciatore più forte del mondo, uno dei tre più forti della storia (assieme a Maradona e Pelè) significa che l’investimento può valere la candela: WeChat ci crede, punta dritta su Lionel Messi (il suo spot in tv è già un must) e lancia la sfida a Whatsapp, che domina la scena della messaggistica istantanea online e non sembra francamente avere alternative all’altezza, almeno sino ad ora.

WeChat: cosa si puo’ fare

WeChat, che in Oriente spopola ma in Occidente non è ancora molto conosciuto (il proprietario è Tencent) ha superato il tetto di 70 milioni di utilizzatori al di fuori della Cina: è inoltre la prima app di messaggistica per numero di utenti al mondo (oltre 300 milioni a gennaio 2013 contro i 250 di Whatsapp).

Come parte della nuova iniziativa globale, i fan potranno seguire l’account WeChat ufficiale di Messi (WeChat ID: MessiOfficial) che includerà video, messaggi vocali e foto del campione: WeChat consente agli utenti di racchiudere una serie di funzionalità in un’unica app innovativa e gratuita, come comporre un messaggio di testo, condividere momenti o collegarsi in diretta audio e video. In questo, ma non solo, intende differenziarsi da Whatsapp, anche se la ‘battaglia’ è appena iniziata.

WeChat è disponibile gratuitamente per Android, iOS, Windows Phone, BlackBerry, Symbian e S40, oltre che in versione web. L’applicazione integra tutte le funzionalità degli analoghi servizi già noti all’utenza italiana, ma ci sono alcune feature innovative ed esclusive.

Gli utenti di WeChat possono aggiungere amici tramite la scansione dei QR Code, collegando i profili Facebook o attivando le funzioni di geo-localizzazione. È possibile comunicare con i propri contatti one-to-one oppure all’interno della propria rete sociale attraverso la funzione Momenti.

Non solo: è anche possibile seguire i canali di gruppi o personaggi famosi (Messi il primo), e tra le altre funzioni disponibili ci sono i messaggi vocali, in stile TalkBox, le chat di gruppo fino a 40 partecipanti, agita e cerca intono a te (per carcare e chattare con persone vicine oppure che ancora non si conoscono) e, ad esempio, Bottiglie alla deriva, tramite la quale l’utente registra un messaggio vocale o testuale e un’altra persona può rispondere o rigettare la bottiglia in mare.

Confronto WeChat – Whatsapp

Ma WeChat può dar fastidio a Whatsapp? Può pensare di prenderne il posto anche in Europa e Usa? Fino a qui nessuno, di qua dalla Muraglia, c’è riuscito, e anche chi prima di Whatsapp aveva una grossa fetta di mercato della messaggistica istantanea – vedi Viber, Skype, Facebook – ora soffre terribilmente.

Whatsapp ha 250 milioni di utenti ma quel che sbalordisce è il traffico: 18 miliardi di messaggi in entrata e 12 miliardi in uscita al giorno, tanto che in molti ormai parlano di whatsappare come sostitutivo di messaggiare: l’sms, di fatto, oggi per tantissimi è un whatsapp. Il che, nell’immaginario collettivo, è devastante per qualsiasi contender.

Ma passiamo a fare confronti partendo dall’interfaccia: qui, onestamente, non si compete, nel senso che Whatsapp è due spanne sopra. La ‘mise’ di Whatsapp, soprattutto su Android, è esteticamente eccezionale, WeChat molto meno. Ma è anche a livello di utilizzo che WeChat perde, visto che dispone di una pagina principale da cui accedere alle chat, una pagina di contatti in cui è possibile gestire le connessioni e una pagina social che ha più di 4 opzioni. Su Whatsapp è tutto li, nell’unica pagina a vista. Meno confusione, più immediatezza.

Qualcuno potrebbe obiettare “ma WeChat è forte sui video, sui messaggi audio, sulle foto, sulle emoticon“. Vero, ma trattando un po’ di tutto si rischia di perdere il senso finale che Whatsapp ha centrato, l’istantaneità del messaggio. Peraltro WeChat necessita di un percorso un po’ lungo: scelta del nome utente, collegamento al profilo di questo o quel social network, ecc. Su Whatsapp, il tutto avviene in automatico.

WeChat, però, è molto più forte da un punto di vista poli-funzionale: si possono inviare foto in simultanea, messaggi vocali, tenere video-chat, conversare in modalità walkie-talkie. Su Whatsapp no. WeChat ha anche una modalità brillante per l’accesso alle singole chat e per il trasferimento di file tramite il browser. Diciamo che WeChat è più “pc-oriented”, Whatsapp molto più “smartphone-oriented”.

La realtà è che, al momento, non c’è partita perché WeChat è un servizio globale mentre Whatsapp mette in contatto le persone: nel momento in cui si cercherà qualcosa di più di un ‘messenger’, allora Whatsapp dovrà stare attento. Ma la generazione dai 50 anni in su non ne ha bisogno, sa usare gli sms e se sono gratuiti – come con Whatsapp – basta e avanza. Per le foto e i video, casomai, c’è la mail.

Col tempo, tutto questo potrebbe cambiare. E allora, progressivamente, WeChat potrebbe anche insidiare Whatsapp se la maggioranza degli utenti non si accontenterà più della semplice messaggistica istantanea. Non è ancora arrivato quel tempo, ma in una visione futuristica, prima o poi ci dovremmo essere. Solo allora sapremo come evolverà questa battaglia per ora impari.

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