In Italia arriva TrustYou, la conferma di quanto e’ importante la reputazione online degli alberghi

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  13 luglio, 2013  |  Nessun commento
13 luglio, 2013
passaparola

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A Pionero il fenomeno della reputazione online sta molto a cuore (si veda Turismo e Reput’AzioneOnline reputation management per imprese ricettive, ristoranti e destinazioni turistiche :)). Come affermano gli autori del libro “le persone navigano, cercano, confrontano, scrivono e, soprattutto, consultano recensioni prima della scelta definitiva… l’evoluzione tecnologica è in grado di riprodurre il famoso passaparola tra le persone anche on line”. E sul passaparola si fonda gran parte del successo di qualsiasi cosa, non solo nel settore turistico.

Certo è che, quando si tratta di vacanze cene e sollazzi vari, sapere che lì una persona di cui ci fidiamo si è trovata bene è un elemento a favore o meno di una certa scelta. E’ proprio fiducia la parola chiave e non è un caso che si chiami così - TrustYou (“mi fido di te”) – lo standard mondiale della reputazione on line, ora giunto anche in Italia, ufficialmente adottato per il monitoraggio di destinazione in Svizzera, Germania ed Austria, e dai principali operatori alberghieri nel mondo come Accor e Starwood.

TrustYou è un potente strumento in grado di raccogliere ed analizzare semanticamente le opinioni scritte dai viaggiatori che su siti web, forum e blog di viaggio, recensiscono le strutture alberghiere. Un punteggio, il TrustScore, sintetizza le opinioni dei clienti pubblicate in oltre 250 siti con oltre 100 milioni di pareri relativi a 400.000 alberghi.
I milioni di turisti che arriveranno in Europa per visitare EXPO 2015 saranno rassicurati da uno standard della reputazione diffuso nei Paesi confinanti con l’Italia.

Abbiamo inserito nel database oltre 5.000 alberghi italiani situati nelle 10 destinazioni top nazionali, tra pochi mesi arriveremo a 22.000 – afferma Marco Malacrida, AD diRES, partner in Italia di TrustYou  - e, in particolare la clientela straniera, che dall’Italia si aspetta esperienze piacevoli, sarà rassicurata da un punteggio – il TrustScore – espressione dell’opinione di chi ha già sperimentato la destinazione o la struttura ricettiva.

La buona reputazione non ha prezzo, nel senso che NON è legata al prezzo o alle stelle. Ciò che conta è il valore percepito e la soddisfazione del cliente. Il turismo ha un ruolo prioritario per l’Italia, gli albergatori ne sono consapevoli e lottano quotidianamente contro tasse e balzelli burocratici vari.

La reputazione on line nasce dall’esigenza del consumatore finale di avere la certezza che sta spendendo bene il proprio denaro – afferma Vittorio Deotto, ResponsabileSviluppo Online Reputation di RES - non è un gioco, non è un trend e non passerà di moda. Nella mia precedente esperienza in TripAdvisor, precisa Deotto, ho avuto la possibilità di incontrare migliaia di albergatori e nell’arco di tre anni il processo di evangelizzazione che ho messo in atto ha dato i suoi frutti. 

Il Belpaese è al quinto posto fra le destinazioni mondiali preferite dai viaggiatori ed è su questa preferenza che bisogna puntare con la reputazione. E’ la fine del bluff delle recensioni false: la mole di pareri presenti sul web rende risibile le pur numerose recensioni “pilotate”.  La qualità saprà premiare i migliori.

Turismo e Reput'azione

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