Competenze digitali? Con Cisco si fa sul serio

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  11 luglio, 2013  |  Nessun commento
11 luglio, 2013
Cisco-Academy-Evolution

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Il mese scorso abbiamo incontrato a Napoli Luca Lepore, Program Manager del Cisco Networking Academy per Italia e Malta. L’occasione era quella dell’Academy Conference 2013 e ci è servita per fare il punto sul programma dopo 15 anni di esperienza e di successi nel campo delle competenze digitali.

In un momento in cui le organizzazioni in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, si stanno confrontando con una mancanza di candidati qualificati che rende impossibile soddisfare le aspettative di crescita digitale, il Cisco Networking Academy fornisce quelle compentenze ICT richieste dal mercato e allo stesso tempo aiuta gli studenti offrendo loro opportunità di lavoro e carriera.

Luca Lepore

D) Il programma ha già festeggiato il decennale e si avvia ad essere uno dei più longevi ma, soprattutto, più concreti per numero di partecipanti e ricchezza di contenuti, dove sta l’intuizione?

Ormai sono 15 anni che il programma Cisco Networking Academy (www.netacad.it) viene impiegato in 165 Paesi e in più di 10.000 Cisco Academy. Ogni anno oltre un milione di nuovi studenti partecipano ai corsi del Programma: “la classe più grande del mondo”. Un succcesso che continua anno dopo anno. L’intuizione è stata quella di realizzare un Programma di formazione che fosse sostenibile e scalabile nel lungo periodo. Nel lontano 1997 Cisco negli Stati Uniti ha realizzato i primi contenuti, la prima piattaforma e-learning e ha formato i primi docenti. Da allora il programma vive di vita propria:  i docenti hanno abilitato nuovi docenti e avviato nuove Cisco Academy mentre Cisco ha continuato ad assicurare gratuitamente il supporto e l’aggiornamento sia dei contenuti che delle risorse didattiche. Le Cisco Networking Academy sono attivate in scuole, università,  centri di formazione, realtà non profit e istituzionali per offrire corsi di formazione IT di base e corsi dedicati alle certificazioni Cisco. Ad oggi il programma Cisco Networking Academy è l’iniziativa CSR (http://csr.cisco.com/) più importante che Cisco ha a livello mondiale.

D: Il gap culturale e lo skill shortage sono un problema vero ma i decisori non avviano iniziative di sostegno a livello di sistema. Si può sopperire a ciò solo con iniziative lungimiranti dei vendor?

Spero di no. Le iniziative dei vendor per il momento sono fondamentali per ridurre il gap culturale e lo skill shortage. Preferibile sarebbe una maggiore integrazione tra iniziative private e pubbliche a beneficio di tutti i cittadini. L’ICT è una miniera di possibilità per i giovani e per chi ha necessità di riqualificarsi: lo dimostrano anche le iniziative europee come la “Grand Coalition for Digital Jobs” lanciata nel marzo scorso. Ci sono 900.000 posti di lavoro in Europa che possono essere creati attraverso il digitale e nel settore tecnologico:  tutti coloro che ne hanno possibilità – aziende, governi, istituzioni – devono dare il loro contributo perché il maggior numero possibile di persone possano cogliere questa opportunità. Di recente, in occasione del Forum di Davos, la Commissione Europea ha chiamato all’azione aziende, governi, istituzioni educative, fornitori di servizi di impiego e la società nel suo complesso, perché si uniscano nello sforzo di dare ai giovani gli strumenti per lavorare nel digitale e utilizzare le tecnologie per realizzare le proprie idee imprenditoriali. Cisco crede da sempre nel potere delle reti: una rete Internet globale e aperta moltiplica le opportunità di creare relazioni e progetti. Facendo leva sul potenziale della rete, istituzioni, aziende e mondo educativo possono collaborare e chiudere questo “gap” di competenze qualificate

D) Che esperienze e best practise citeresti per convincere un decisore che la strada dell’acculturamento e del consolidamento degli skill è quella giusta?

Sono le storie dei nostri allievi che raccontiamo o meglio ancora facciamo raccontare da loro stessi. Ogni anno abbiamo circao 20.000 nuovi studenti che fequentano i corsi nell 300 Academy italiane: giovani, meno giovani, disoccupati o lavoratori, tutti possono trarrre beneficio dal programma Cisco. Un numero tra tutti visto che il lavoro è un dei grossi problemi di oggi: secondo un’indagine realizzata dall’Associazione ASSINT (www.assint.org)  con le Academy italiane l’85% di chi ha frequentano un corso CCNA o superiore nei 6 mesi successivi ha trovato lavoro o ha migliorato la propria posizione lavorativa.
Se poi pensiamo a contesti particolari come le carceri, da oltre 10 anni siamo presenti con i nostri corsi presso l’isitituto di pena di Bollate a Milano. A fronte di una media nazionale del 70% qui la recidiva è pari a 0: oltre un centinaio di detenuti che hanno frequentato i corsi Cisco non sono rientrati in carcere per nuovi reati.

D) Parlaci un po’ del futuro del programma

Dopo 15 anni il programma è a una svolta: la nuova piattaforma e-learning NetSpace (www.netacad.com)  e i nuovi corsi per preparare sempre meglio i nostri allievi alle sfide del mercato del lavoro.
NetSpace è un ambiente cloud interattivo, che combina le migliori applicazioni per insegnare, studiare, collaborare attualmente disponibili, creando una esperienza educativa coinvolgente e dinamica.  Gli istruttori dei corsi hanno a disposizione le più varie modalità di comunicazione per interagire con gli studenti e gli altri istruttori, per operare sui contenuti dei corsi ed accedere alle risorse disponibili.  Questo offre la massima flessibilità, per adeguarsi allo stile di ogni insegnante ,facilitare un rapporto informale e collaborativo fra studenti e docenti, creare corsi in modalità miste (composte sia da lezioni in presenza sia da lezioni in remoto) e applicare nuovi modelli, come la “flipped classroom” – ovvero un ambiente di studio in cui la tecnologia è utilizzata liberamente, da studenti e docenti, per essere protagonisti attivi del percorso di apprendimento.   Tutto questo anche in mobilità , – accedendo ai contenuti e agli strumenti via tablet o smartphone.

Insomma c’è ancora tutto un futuro da scoprire!

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