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Google Glass: arresto in diretta, navigazione immediata, boutique dedicata. Nel 2014 lo sbarco in Italia: che impatto avranno?

Google Glass: arresto in diretta, navigazione immediata, boutique dedicata. Nel 2014 lo sbarco in Italia: che impatto avranno?
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In Italia li aspettiamo con una certa ansia, ma i Google Glass si aggiornano continuamente e quando potremo comprarli anche noi (inizio 2014?) avranno tante di quelle funzioni che il prezzo probabilmente salirà in proporzione diretta al mondo ‘parallelo’ che potranno fornirci.

Difficile, oggettivamente, pensare a quanto successo potranno avere i Google Glass che non sono una necessità come ad esempio gli smartphone o i laptop e soprattutto, ma anche per chi porta gli occhiali (quelli veri) non rappresenteranno certamente un impedimento.

Detto questo, dopo la prima operazione chirurgica filmata coi Google Glass e l’esordio in quel di Wimbledon, siamo arrivati anche al primo arresto ufficiale e ci aspettiamo che, nel breve, sia attiva una Glass Boutique, negozio ufficiale dove sarà possibile acquistare gli applicativi per i Google Glass.

Partiamo dal film dell’arresto: Chris Barret, da Wildwood (New Jersey, USA) ha registrato infatti un video molto particolare, imbattendosi in una rissa che ha prontamente ripreso senza che i protagonisti se ne rendessero conto. Dopo la scazzottata, i Google Glass di Barret hanno immortalato anche l’arresto dei protagonisti e, successivamente , il tutto è stato caricato su YouTube.

Ma passiamo alle novità più tecniche: con il firmware XE7, infatti, è arrivato il primo nucleo del browser con cui sarà possibile navigare a colpo d’occhio. L’interfaccia, in parte, sarà controllabile con il touch pad inserito nell’asta degli occhiali, in parte lo si potrà comandare a voce o con i movimenti della testa.

Al momento, per i Google Glass, non esiste un archivio delle app disponibili ma gli sviluppatori saranno aiutati proprio dalla Glass Boutique nel rilasciare software perfettamente compatibili grazie a nuove specifiche sugli strumenti di sviluppo (Adk, Sdk) e a un maggiore supporto per le app native. Questo, in teoria, aprirebbe scenari del tipo ‘prodotto di massa’ ma, lo ripetiamo, il tutto starà nel capire effettivamente il costo e la facilità di utilizzo, oltre all’estetica, di un prodotto senz’altro rivoluzionario ma a primo impatto difficile da affiancare ad esempio ad un iPad.

Ultimo ma non ultimo, l’aspetto motoristico o se vogliamo ambientalistico: pare che coi Google Glass sarà anche possibile gestire un’automobile elettrica attraverso i comandi inviati dagli occhiali interattivi: il programmatore informatico Sahas Katta ha infatti progettato un’applicazione software che mediante i Google Glass può abilitare una connessione dati wireless con la Tesla Model S.

I Google Glass potrebbero ospitare anche un lettore multimediale nativo, per la riproduzione di video e audio: concorrenza a iPod shuffle e iPod mini? Può darsi: del resto, comunque la si voglia mettere, di arresti registrati coi telefonini ce ne sono migliaia. La differenza deve valer bene un acquisto…

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