Verificare i contributi on line: dal 22 luglio le imprese potranno farlo

Scritto da:     Tags:  , , , , , ,     Data di inserimento:  9 luglio, 2013  |  Nessun commento
9 luglio, 2013
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Piccola svolta nel settore dei contributi Inps. A partire dal prossimo 22 luglio, infatti, tutte le imprese, tramite un addetto aziendale o un consulente abilitato, avranno la possibilità di controllare la propria posizione contributiva, e di conseguenza provvedere al versamento in caso di accertamento di eventuali anomalie, collegandosi direttamente al sito dell’Inps. A rendere noto l’avvento ‘riformatore’ è stato lo stesso Inps che nella mattinata di ieri, tramite un collegamento di videoconferenza ‘allargata’, lo ha comunicato a tutte le sedi territoriali dell’Istituto. I parametri utilizzati ai fini della consultazione sono gli stessi seguiti dall’Inps nel momento in cui le aziende richiedono il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Potranno dunque essere monitorate tutte le posizioni in essere presso l’Istituto e soprattutto quelle per le quali è previsto l’obbligo del versamento contributivo.

Gli archivi al centro dell’operazione di controllo saranno quelli dell’Uniemens, della gestione separata (che interessa specificatamente ai committenti), e infine persino il database dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione degli artigiani e dei commercianti. La procedura di verifica sarà avviata con la semplice immissione del codice fiscale. Per il settore agricolo non sarà possibile ottenere la situazione di regolarità, limitandosi il sistema a segnalare soltanto l’esistenza di una posizione contributiva della gestione agricola.

La fase più rilevante dell’intero iter coincide con l’esito dell’accesso. L’impresa potrà infatti conoscere immediatamente le eventuali scoperture che  ostacolano il rilascio del Durc. Qualora sussistano effettive irregolarità, nei riguardi di ogni singola posizione o gestione coinvolta, si prevede il rilascio di un dettaglio delle partite debitorie che hanno originato l’esito d’irregolarità. Si suppone che il controllo possa essere effettuato ancora prima di richiedere il documento di regolarità contributiva, potendo in tal modo accertare che al momento della domanda non sussistano ostacoli al rispettivo rilascio. Attenzione però: infatti né le informazioni a cui il contribuente può accedere né tanto meno la possibile stampa del report potranno sostituire il Durc. Attualmente quest’ultimo continua a mantenere il formato cartaceo e sarà spedito direttamente all’azienda appellante.

Proprio su questo punto, ieri, lo stesso Inps ha rimarcato l’intenzione di rendere più ampio il progetto denominato “Durc online” e di cui la possibilità telematica di accedere alla posizione contributiva rappresenta soltanto un passo iniziale la cui effettiva realizzazione necessita anche del contributo di Inail eCasse edili. Nel caso in cui l’innovativo servizio riesca a consentire veramente alle aziende di prendere atto, in via del tutto preventiva, delle rispettive posizioni contributive, e qualora si verifichino anomalie negli archivi dell’Istituto che non risultino delle vere e proprie irregolarità (ad esempio a causa di un protratto aggiornamento dei dati) l’utente sarà abilitato ad intervenire anticipatamente e così richiedere, usufruendo del cassetto previdenziale, di ripristinare la situazione di regolarità.

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