Frontiere Digitali: dal Digital Divide alla Smart Society. AICA presenta il Congresso Nazionale 2013

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3 luglio, 2013
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La costruzione di una società che sfrutti pienamente le opportunità del digitale, è questo il focus del cinquantesimo Congresso Nazionale di AICA,  l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, dal titolo “Frontiere Digitali: dal Digital Divide alla Smart Society”.

Nel corso dei tre giorni del convegno, che si terrà a Fisciano (SA) presso il Campus dell’Università degli Studi di Salerno dal 18 al 20 settembre prossimi, ricercatori, docenti, professionisti e dirigenti di università, personale di enti di ricerca, di aziende ed istituzioni impegnate nel settore ICT si incontreranno per valutare in che modo il nostro Paese si stia preparando ad affrontare le sfide future di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in risposta ed in accordo alle strategie europee di ricerca e innovazione. Intenzione degli organizzatori, infatti, è di richiamare l’attenzione sulle iniziative europee ed in particolare sull’iniziativa faro “Unione dell’Innovazione” ed il Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione “Horizon 2020″, che possono offrire grandi opportunità anche al nostro Paese.

Il congresso affronterà soprattutto sei temi che, in modo differente ma altrettanto significativo, mettono in evidenza il potenziale di trasformazione abilitato dalle tecnologie informatiche, non più oggetto per “addetti ai lavori” bensì chiave di volta per rinnovare i modelli economici e industriali, la concezione della cittadinanza e della partecipazione, la formazione, le opportunità legate a settori quali la salute e la mobilità. Eccoli in sintesi.

Fab Lab: la nuova bottega digitale. I FabLab, spazi aperti a chiunque desideri co(progettare) e realizzare oggetti, si stanno diffondendo rapidamente anche nel nostro paese; “makers”, artigiani digitali, singoli individui approcciano la produzione e la creatività in un’ottica di condivisione, cooperazione ed accesso grazie alla disponibilità di tecnologie, tradizionali e digitali, a basso costo.

Cittadinanza digitale: un arcobaleno di diritti e opportunità. Condivisione, cooperazione ed accesso sono valori fondanti anche per i nuovi modelli di “cittadinanza digitale: strumenti di partecipazione attiva, discussione e di “governo” che spostano il significato dello spazio pubblico.

Sapere e saper fare: il Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze ed EQF (European Qualification Framework). Premessa fondamentale per un pieno accesso alle opportunità del digitale – dalla cittadinanza al mondo del lavoro – è la diffusione capillare di competenze, a livello individuale e professionale, che nascano, siano definite, si evolvano entro un quadro di validità internazionale e ampiamente condiviso. Il Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze, che si raccorda al framework europeo EQF, è uno strumento che riguarda ogni tipo di competenza, non solo digitale, punto di partenza per una ridefinizione ed un adeguamento dei percorsi formativi e professionali alle esigenze del presente, in un’ottica internazionale.

Big Data, Cloud, Analytics Intelligence, ecc: strumenti e opportunità per affrontare la crisi. All’altro capo degli scenari in cui oggi si muovono paesi, istituzioni e persone vi sono fenomeni di natura più prettamente tecnologica. La crescente mole di dati generata dalle attività digitali e disponibile all’uso, se analizzata in modo corretto, etico ed efficace può diventare giacimento inesauribile per ricercare correlazioni, creare strumenti innovativi, aprire spazi di opportunità in un contesto economico e sociale difficile e in cambiamento. Un ambito particolare in cui i Big Data, ad esempio, possono dimostrare la loro efficacia è quello della pubblica amministrazione e dei suoi rapporti con i cittadini e le imprese.

Oggetto di approfondimento saranno inoltre il tema della Salute: ICT per la cura e l’assitenza della persona, ed il tema della e-Mobility.

Vogliamo dare enfasi a tutte quelle iniziative e attività di ricerca che dimostrano come l’ICT, intervenendo in modo trasversale, gioca un ruolo significativo di supporto all’innovazione ed alla realizzazione di aspirazioni condivise, e di sviluppo sociale – spiega Bruno Lamborghini, presidente di AICA.

Parleremo di nuove forme di industrializzazione basate sulle tecnologie digitali ed in particolare di Fab Lab, di artigiani digitali, di “makers” per offrire nuove opportunità ai giovani di sviluppare nuove competenze professionali e di fare impresa.

Il Congresso – prosegue Lamborghini – si propone anche di analizzare le prospettive offerte dalle tecnologie digitali e dalle nuove competenze in campo energetico, della salute e della mobilità, e di capire come la collettività ed i singoli cittadini, esercitando forme di cittadinanza digitale, possano e debbano essere in grado di acquisire consapevolezza delle opportunità e dei rischi relativi. Occorre procedere in modo armonioso sui percorsi offerti dalla tecnologia e dalla conoscenza operando in modo olistico nel contesto europeo ed internazionale, per riavviare in base alle nostre specificità e risorse processi di crescita e di occupazione qualificata.

Il Call for paper

E’ aperto il Call for Paper per presentare i propri lavori entro l’8 luglio 2013. Tutte le istruzioni per gli interessati e l’elenco delle principali aree di interesse per le quali sono richiesti i contributi sono disponibili sul sito web del convegno: www.aica2013.it

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Chair del Congresso AICA 2013 è la professoressa Genny Tortora, dell’Università degli Studi di Salerno; è affiancata come co-presidenti da Stefano Levialdi, dell’Università La Sapienza di Roma e da Bruno Lamborghini, presidente di AICA.
Il Congresso Nazionale AICA 2013 ospiterà anche l’assemblea generale del Gruppo di Ingegneria Informatica (GII). Una sessione speciale del convegno farà una panoramica sul ruolo dell’Informatica e dei diversi percorsi formativi rispondenti alle nuove esigenze del mercato del lavoro. In particolare, la sessione comprenderà una serie di presentazioni atte ad esporre aspetti ed attori concorrenti alla definizione dei suddetti profili, quali ad esempio docenti universitari e studenti laureandi, esperti impegnati nella P.A. e professionisti di aziende private. La sessione si concluderà con una tavola rotonda sul futuro ruolo dell’informatica nella società e all’interno del sistema produttivo.

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