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Whatsapp si aggiorna e ci prova anche con le telefonate: analisi di un servizio dominante

Whatsapp si aggiorna e ci prova anche con le telefonate: analisi di un servizio dominante
3 minuti di lettura

Su Whatsapp, ormai, si è detto di tutto e di più, ma le novità fioccano con costanza sul web e il monitoraggio dei fedeli della messaggistica istantanea, che cercano il modo per prorogare a vita e gratis il servizio e per scaricare, sempre gratuitamente, i nuovi aggiornamenti sia per iPhone che per Android, è sempre serrato.

Whatsapp è l’applicazione del momento, quella più redditizia, che fa gola a tantissime multinazionali pronte a rilevarla e magari a modificarla, se ce ne fosse la possibilità: i numeri sono incredibili, 250 milioni di utenti che pongono Whatsapp a metà strada tra Facebook, LinkedIn e Twitter anche come potenziale giro di affari.

L’ultimo aggiornamento di Whatsapp Messenger per Android è relativo alla nuova versione 2.10.748. L’aggiornamento è già presente sul Play Store, tuttavia, al momento, il changelog visualizzato è ancora quello relativo alla precedente versione. Il che, tradotto, significa che l’unica soluzione per scoprire le novità della nuova release è verificare quanto presente nell’ultima beta, eccovi tutte le novità di Whatsapp Messenger 2.10.748:

  • aggiunta una nuova selezione multipla all’interno delle conversazioni;
  • migliorate le operazioni di upload/download dei file multimediali;
  • migliorate le impostazioni relative al download automatico;
  • migliorata la sincronizzazione dei contatti;
  • migliorata la gestione dei file media, per evitare di creare duplicati nella galleria;
  • integrata la nuova API di Google Maps che vi permetterà di condividere la posizione.
In realtà pare che Whatsapp offra anche un aggiornamento push to talk per telefonare (!!!), ma le chiamate ai contatti sono sulla rete GSM, non su internet, perciò è applicata la tariffa dell’operatore: Whatsapp quindi autentica gli utenti col numero di cellulare, ma non gestisce gli SMS come Facebook Messenger. Introduce le chiamate, però pagando l’operatore sulle reti GSM.

Tornando all’originare servizio, quello di messaggistica istantanea, qual’è il vero segreto di Whatsapp? Cosa lo rende cosi unico rispetto a tutte le alternative – e vi garantiamo che sono dozzine – disponibili sul web, come Viber, Vine, Facebook Messenger e chi più ne ha più ne metta? Probabilmente quello che fa veramente la differenza, per  Whatsapp, è la possibilità di poter inviare e ricevere sms da smartphone che girano su sistemi operativi diversi.
In effetti, analizzando le risposte dei colossi del web, c’è Google che ha costruito Talk per i dispositivi Android. Apple ha risposto con gli iMessage tra iPhone e iPad, BlackBerry ha puntato su Messenger : tutti servizi gratuiti, ma limitati a device dello stesso brand. Se WhatsApp è riuscita a conquistare 250 milioni di utenti in soli 4 anni è grazie alla sua presenza su tutti i sistemi operativi mobili (iOS, Android, BlackBerry, Nokia, Windows Phone, Symbian).
Quella di Whatsapp peraltro è la storia di una startup partita grazie all’intraprendenza di due ex dipendenti di Yahoo!, Brian Acton e Jan Koum, i quali, trovata l’idea, si affidarono alle famigerate tre effe ( family, friends, fools, ovvero famiglia, amici e matti). L’ampliamento di Whatsapp da iPhone a BlackBerry fu immediato, poi il servizio planò su Android e Windows Phone. Dopo circa due anni dalla fondazione la startup riceve nel 2011 un investimento da parte di Sequoia, una prestigiosa società di venture capital.
La sfrenata corsa dei tablet e in particolar modo degli smartphone, considerando anche che  i navigatori online complessivi saranno 400 milioni in più a fine 2013 (da 2.3 miliardi del 2011 a 2.7 miliardi), ha fatto il resto. E, come la Coca Cola, Whatsapp è sulla bocca – o meglio, sulle mani – di tutti.
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