La PA di Microsoft e’ semplice, fruibile e immediata: parola di Rita Tenan

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26 giugno, 2013
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Semplicità, efficienza, risparmio: la pubblica amministrazione di Microsoft è completamente orientata ai cittadini, ma soprattutto è ricca di semplicità e immediatezza. Il senso che Microsoft dà a tutti i suoi progetti, e sul quale ha anche puntato forte durante ForumPA 2013, è proprio questa nuova consapevolezza sulla comunicazione digitale.

Rita Tenan, Direttore della Divisione Public Sector di Microsoft Italia, da noi intercettata per fare il punto sulle ultime strategie di Microsoft in ottica e-government, usa le paroline magiche che tutti vorrebbero sentire. “La digitalizzazione della PA è un must, un qualcosa di non più procrastinabile. Le tecnologie sono pronte, dobbiamo solo continuare a creare valore in modo che vengano applicate“.

Qual è il bilancio a un anno dalla sua nomina quale responsabile della divisione Public Sector di Microsoft Italia? Quale la sua visione sul processo di innovazione della PA e come Microsoft s’impegna per supportarla? 

Noi siamo molto appassionati di e-government e pubblica amministrazione, per cui il supporto che abbiamo pensato di dare è quello che ha per protagonisti i progetti molto concreti, non le mega tecnologie che rivoluzionano il mondo. C’è bisogno di servizi di qualità semplici che tutti ci aspettiamo e che migliorino realmente la nostra vita. Per questo proponiamo progetti concreti che, attraverso un processo di cultura, si possano misurare in termini di giorni, non di anni.

Può farmi un esempio concreto di come la tecnologia può aiutare la PA a rispondere alla sfide attuali (utilità dell’UCC in tempi di Spending Review)? Esistono casi di successo? 

In primis sottolineo come da uno studio effettuato in collaborazione tra Microsoft Italia e Netics, denominato “La Comunicazione digitale al servizio della spending review“, sia emerso che attraverso un’operazione di diffusione delle tecnologie di comunicazione integrata e collaborazione negli Enti Pubblici in Italia si potrebbero generare risparmi pari a circa 1.381 Euro/anno per dipendente, con un valore assoluto complessivo a livello di Sistema Paese superiore ai 2,9 miliardi di Euro/anno. 

Si tratta di una semplice implementazione, perché i dipendenti della PA devono essere efficienti e i costi devono essere impalpabili. Si tratta di ottenere risparmi sia di tempo che di spazio: dal pc si può comunicare con altri comuni, Ministeri eccetera. Se sei un dipendente di un ospedale o di una Asl e hai bisogno di parlare con un esperto puoi fare vedere le tue radiografie direttamente online, la comunicazione è resa molto più fluida ed è una cosa che al nostro livello facciamo. Io riporto spesso l’esempio di Skype: mio figlio parla con mia madre, qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa ma di utilissimo e molto semplice. La maturità tecnologica è proprio questa: niente di strano e facilmente adattabile. Impatto e semplicità: le chiavi sono queste.

In quest’ottica, l’esempio di riferimento è Inail – Progetto VoIP: dal punto di vista tecnologico il progetto è molto semplice, la necessità è adattare la modalità lavorativa e semplificarla. Semplifcandola, la si cambia: adattarsi ad una modalità di lavoro diversa è determinante. Il problema non è nella implementazione ma nella consapevolezza, per noi è importantissimo che la digitalizzazione sia accessibile per tutti. Noi accompagniamo le varie PA in tutto il percorso.

Addentrandoci nel progetto, all’interno di un ente come INAIL le tecnologie di comunicazione integrata e collaborazione si offrono a molteplici scenari di utilizzo, che possono migliorare la produttività dei dipendenti e la qualità del servizio a cittadini e imprese, trasformando le sfide legate alla Spending Review in opportunità.

Interessanti prospettive potranno riguardare il telelavoro per esempio in caso di malattia e infortunio e il lavoro in mobilità che caratterizza gli ispettori di vigilanza. Anche in termini di formazione i vantaggi potranno essere notevoli grazie all’attivazione di webinar verso l’interno e l’esterno. A livello di servizi, mediante l’integrazione con il mondo social sarà possibile semplificare il rapporto con i cittadini e consentire di comunicare in maniera più immediata con l’ufficio di competenza, allo stesso modo si potrà consentire agli utenti autenticati come per esempio i patronati di contattare gli esperti dal portale tramite servizi chat e voce.

E per quanto riguarda la dematerializzazione e la digitalizzazione della PA, a che punto siamo? Quali vantaggi può offrire? Può citarmi un caso concreto? 

Mi preme dire, su questo, che di progetti e bandi di gara sulla de materializzazione ce ne sono stati tanti. La problematica ancora una volta è ripartire da un punto pragmatico ed aiutare il cliente, Ministero, Regione o organo pubblico che sia, su tutto il cammino. Il progetto sviluppato da Microsoft col Ministero della Difesa ha implementato una tecnologia sulla quale non è necessario ricodificare da zero partendo da bisogni che non sono facilmente documentabili. Si tratta di soluzioni che permettono di avvicinarsi al bisogno del cliente in maniera superiore, nel caso del Ministero della Difesa è stato ben percepito il processo di funzionalità e si sono digitalizzati i processi principali.

Semplificando la collaborazione tra Microsoft e il Ministero della Difesa, si può semplificare il tutto partendo dalle esigenze operative dell’ente, ossia

  • Semplificare le procedure amministrative
  • Ridurre l’uso della carta
  • Aumentare l’efficienza

La soluzione è stata identificata in Microsoft SharePoint, che presenta questi determinati benefici:

  • Efficienza
  • Abbattimento dei costi
  • Rispetto delle normative
  • Riduzione delle possibilità di errore
  • Accesso alla documentazione da remoto

La collaborazione in un ottica allargata PA-cittadini-imprese può essere promossa anche grazie agli Open Data, qual è la visione di Microsoft in questo ambito e come cercate di favorire la diffusione di questo paradigma? Può farmi un esempio? 

Quello degli open data è un altro ambito dove c’è tanto da fare e sussistono svariati benefici potenziali. Come Microsoft abbiamo una missione che non è solo vendere soluzioni ma aiutare il Paese a digitalizzarsi. In Italia il livello, paragonato alla media europea, è basso, per cui c’è molto da fare e lo facciamo attraverso aiuto alle PA, PMI e giovani.

Questo perché la parte Open Data è una tematica da promuovere al di sopra dell’aspetto prettamente commerciale. L’obiettivo finale è dare informazione ai cittadini ma anche creare informazione dove l’ecosistema ne può beneficiare, per ad esempio creare startup e quindi creare valore. Modalità semplice, costo quasi zero: il Ministero della Salute è cliente con il quale abbiamo sviluppato progetto Open Data. La chiosa finale è presto fatta: fare Open data non è solo mettere su un file excel una serie di informazioni ma è rendere fruibili i dati da parte di aziende e startup.

Le applicazioni mostrate al ForumPA a partire dai dataset disponibili sul portale www.dati.salute.gov.it sono OpenSalute, GeoFarma e GeoASL.

OpenSalute permette di cercare farmacie, parafarmacie, sedi ASL, distributori, stabilimenti riconosciuti in base ai regolamenti 853/2004 e 1069/2009, e grazie all’integrazione con Bing Maps ne abilita la visualizzazione geografica. L’app per Windows 8 consente anche di ottenere dettagli sui farmaci senza obbligo di ricetta più venduti e sui dispositivi medici.

Con GeoFarma e GeoASL, due app per Windows Phone facilmente scaricabili da Windows Store, è inoltre semplicissimo ricercare da mobile rispettivamente le farmacie e le ASL più vicine e tramite Bing Maps richiedere visualizzazione del percorso per raggiungerle a partire dalla posizione attuale.

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