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Cd o mp3? Con Autorip Amazon mette d’accordo tutti

Cd o mp3? Con Autorip Amazon mette d’accordo tutti
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Cd o mp3, vinile o cd, vinile o mp3? quasi quasi Spotify… Amazon mette d’accordo tutti e un po’ di pace tra le inevitabili contraddizioni che sorgono quando la liquidità della realtà digitale si infrange contro la tutela del diritto d’autore: ieri è approdato anche in Italia Autoripil servizio del colosso di Seattle che permette di avere una copia digitale gratuita per ogni “acquisto fisico” che fai.
Una piccola rivoluzione silenziosa: ottenendo con l’acquisto del supporto fisico tutti i diritti anche per quello digitale, significa che per risparmiare sul digitale devo acquistare un oggetto reale 🙂

Autorip è partito ieri anche in Europa dopo essere stato lanciato a gennaio negli Stati Uniti e al momento conta circa 250mila titoli, dai classici alle uscite più recenti, di cui oltre 12.500 in vinile.

Non c’è ancora tutto, ma ogni volta che si compra un disco è indicato chiaramente se esiste già la copia Autorip.
A volte è un problema tecnico, non è stata ancora realizzata la versione in mp3, oppure è di carattere legale perché l’artista non ha dato il consenso. In ogni caso, come altrove, continueremo ad allargare progressivamente l’offerta

ha spiegato Martin Angioni che dirige Amazon Italia.

Il disco o il cd non costano di più, ma semplicemente chi acquista uno dei titoli con Autorip si troverà subito e gratuitamente la corrispondente versione mp3 disponibile per l’ascolto nel suo Cloud Player. A quel punto, sarà possibile scaricare i file e copiarli su vari apparecchi, oppure ascoltarli in streaming via browser o tramite Amazon Cloud Player (l’app è disponibile per Kindle Fire, Kindle Fire HD 7” e 8,9”, smartphone e tablet Android, iPhone, iPad e iPod Touch).  

Tra l’altro il servizio è retroattivo, cioè vale per tutto quel che abbiamo comprato su Amazon. it da quando ha aperto due anni fa, è sufficiente che il disco in questione faccia parte del catalogo compatibile con Autorip.

Se nell’editoria dei libri e della carta stampata abbiamo parlato di concorrenza tra fisico e digitale, nell’editoria musicale pare esserci molta più elasticità nel passare da un formato all’altro e nel trovare, anzi, formule innovative che non mettano a rischio il fatturato ma che anzi gli diano slancio. Come l’acquisto combinato dei due supporti, magari insieme al disco in edizione limitata, oppure, come si legge su La Stampa, “si potrebbe anche pensare il contrario, e cioè che comprare un cd o un vinile sia un buon modo per avere uno sconto sulla versione liquida”.

“A seconda delle offerte delle case discografiche, infatti, il supporto fisico potrebbe costare meno del digitale e includere l’Autorip, così chi compra il disco potrebbe avere poi (anzi prima) lo stesso album da scaricare o ascoltare in streaming, pagando addirittura un prezzo più basso rispetto al solo Mp3. Non sono molti i titoli con i quali si verifica questo paradosso, ma come conferma lo stesso Angioni, meglio sempre fare un confronto tra le due versioni prima di scegliere.

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