Agenda digitale: la roadmap Dedagroup per la PA che cambia. Due chiacchiere con Stefania Pompili

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12 giugno, 2013
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Agenda digitale, croce e delizia ma soprattutto opportunità. Per dirla col neo ministro per della Pubblica Amministrazione Giampiero D’Alia, “il primo obiettivo dell’agenda digitale amministrativa sarà dunque quello di rendere sempre più informatizzati i vari percorsi burocratici, in modo da limitarne i costi ed allo stesso tempo favorire la facilità relazionale tra pubblica amministrazione e cittadini“.

Ok, ma operativamente come si traduce il tutto? E quali progetti vanno seguiti? Noi ce lo chiediamo ogni giorno, e quando troviamo delle risposte concerete le mettiamo online: ecco perché al ForumPA abbiamo intervistato Stefania PompiliVice Direttore Generale DDway Government, Telco & Utilities, che ci ha illustrato le ultime novità di Dedagroup per una nuova, funzionale e performante PA, sia in ottica di amministrazioni centrali che locali.  

L’INTERVISTA

Il Governo ha recentemente dichiarato di voler spingere l’acceleratore sull’agenda digitale, rafforzandone il coordinamento a livello centrale. Quanto pesa questa affermazione sullo sviluppo dell’ICT in Italia?

La piena realizzazione dell’agenda digitale è strategica per tutto il sistema Paese. Analogamente, è l’ICT stesso ad essere una delle leve di sviluppo, economico e sociale, più forti che si possa utilizzare a supporto di tale processo di crescita. Si tratta di un duplice circolo virtuoso che può fare la differenza, non soltanto in termini di risparmio ed efficienza della pubblica amministrazione ma anche come volano di modernizzazione in senso stretto. Gli investimenti in ICT, la diffusione della banda larga o la razionalizzazione delle infrastrutture, diventano strumenti concreti di realizzazione non solo dell’agenda digitale ma di uno sviluppo economico che partendo da questo settore si irradia trasversalmente a tutti i comparti industriali. La centralizzazione delle attività di coordinamento, vista l’indeterminatezza del momento, mi sembra un buon passo in tale direzione

Dedagroup ha partecipato a Forum PA 2013 con una ricetta concreta per le amministrazioni che cambiano davvero. Ce la racconta?

Dedagroup è fatta di tante aziende che lavorano a stretto contatto con la pubblica amministrazione, a tutti i livelli. Tale bagaglio di competenze distribuite ci consente di avere una visione d’insieme sui grandi cambiamenti in atto al suo interno e, al tempo stesso, di offrire competenze specifiche in grado di supportare in maniera mirata ma sinergica i diversi attori, centralmente e localmente. A Forum PA abbiamo dato spazio al racconto di questa esperienza con due workshop, uno a cura dei nostri clienti, l’altro presentato dalle nostre persone, con cui abbiamo condiviso la nostra ricetta per le amministrazioni che cambiano. Si tratta di una visione sistemica dell’ICT, che abbiamo tradotto in un’offerta integrata per la PA, che spazia dalla consulenza e gestione di grandi progetti (Dedagroup e DDway), alle soluzioni che abilitano la realizzazione dell’open government (Dedagrouop e Sintecop  per i sistemi gestionali, Sinergis per i sistemi basati sulla georeferenziazione). A queste competenze trasversali e verticali aggiungiamo le competenze nelle aree business intelligence (Ecos) e web e mobile (Agorà), unitamente alle forti capacità nella gestione e implementazione d’infrastrutture complesse, anche in Cloud, erogate attraverso i nostri data center italiani (Dedagroup, Dedanext e Dexit). Sul sito www.dedagroup.it è possibile leggere molte case history che ripercorrono quanto stiamo già facendo per supportare il cambiamento delle Amministrazioni attraverso l’ICT

I sistemi informativi della Pubblica Amministrazione centrale sono gli assi portanti per realizzare il passaggio da e-government a open government. Qual è il punto di vista di Dedagroup su questo argomento?

Uno dei fulcri con cui la PAC può realizzare l’open government è la creazione di un unico punto d’accesso alla totalità dei propri servizi informativi/operativi. In questo modo, l’ente arriva a percepire il cittadino, al di là delle singole relazioni che questo intrattiene con le diverse amministrazioni, come un soggetto unico. Soltanto così l’albero della macchina statale arriva ad erogare i suoi servizi come “rami intelligentemente integrati”, capaci di leggere, in modalità biunivoca, tutte le sfumature che descrivono le identità degli attori al centro del processo: cittadini e imprese. Per chi volesse approfondire il tema, rimando al paper recentemente pubblicato sul nostro sito

 VAI ALLA SCHEDA DI DEDAGROUP!

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