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Google sempre piu’ vicina a Waze: acquisizione da 1,3 miliari di dollari

Google sempre piu’ vicina a Waze: acquisizione da 1,3 miliari di dollari
2 minuti di lettura

E alla fine l’ha spuntata Google… Rumor sempre più insistenti danno ormai per certa l’acquisizione di Waze da parte di Google, dopo essere stata contesa da Facebook e Apple nei mesi passati. Secondo il giornale israeliano Globes, alla società il colosso di Mountain View ha offerto la cifra di 1,3 miliardi di dollari per entrare a far parte del suo parterre di servizi.

Questa somma, unitamente alle rassicurazioni avute circa la sede di lavoro che per il team di sviluppo rimarrà comunque Israele, sta spingendo i suoi fondatori alla capitolazione. Una condizione che Facebook nel corso delle trattative precedenti non aveva garantito.

La notizia è stata inoltre confermata dal Wall Street Journal, secondo cui l’accordo dovrebbe essere ufficializzato questa settimana.

Stando sempre alle indiscrezioni giunte da fonti anonime alla redazione del quotidiano statunitense, Waze dovrebbe rimanere un’applicazione stand-alone, ma i suoi dati più importanti dovrebbero essere integrati nelle mappe esistenti di Google. Le informazioni di Google Maps sarebbero destinate a convergere in Waze.

Perche’ Google ha bisogno di Waze?

L’annuncio ufficiale che Google sta comprando Waze deve ancora essere rilasciato, ma la domanda a cui è difficile rispondere è perché Google ha bisogno di Waze? Google ha già un ottimo programma di navigazione installato nel suo Android, che include informazioni attendibili circa la cogestione del traffico provenienti dagli stessi utenti. Forse non ha ancora un social network ai livelli di Facebook, ma in realtà Google Plus cresce in modo sorprendente.

Cos’è allora che può giustificare l’affare? Google potrebbe cercare di integrare le funzionalità (molto social) di Waze – una rete sociale molto attiva per i conducenti con quasi 50 milioni di utenti – con le sue applicazioni di navigazione. Waze può segnalare gli incidenti, la presenza della polizia, autovelox e strade bloccate, tutte cose che Google non ha. Oppure Google potrebbe essere interessato a mantenere Waze come prodotto indipendente e non intervenire, solo per impedire a Facebook l’acquisto di Waze.

Un’altra possibilità è che Google voglia usare Waze in futuro come alternativa a Google Maps, così come è successo a Microsoft con l’acquisizione di Skype per 8,5 miliardi dollari due anni fa a scapito di Messenger.
E a proposito di Microsoft, vale la pena ricordare che il gigante del software possiede il 10% di Waze e riceverà un assegno da 100 milioni di Google.

Cos’e’ Waze?
Ma che cos’è Waze? E cosa ha portato i più importanti protagonisti del settore software a contendersi la società israeliana?
Waze è un’applicazione di navigazione stradale GPS creata per i device mobili e disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme: Android, iOs, Windows Mobile, BlackBerry e Symbian.
Utilizzata da oltre 50 milioni di utenti in tutto il mondo, si basa su sistema imperniato sui principi propri del crowdsourcing e dei sistemi di collaborazione tra gli utenti iscritti, i Wazer.
A differenza dei tradizionali navigatori GPS, infatti, il programma è in grado di offrire aggiornamenti in tempo reale sul traffico, sui prezzi più convenienti dei distributori di benzina, sulle strade chiuse al traffico, i vicoli ciechi e tante altre informazioni relative alla viabilità. Tutto questo è reso possibile grazie alle continue segnalazione degli utenti che condividono notizie utili per la comunità e per cui entrano a far parte di un sistema a punteggio e classifiche ideato far incentivarli ulteriormente alla collaborazione.
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LampadinaLab è principalmente un laboratorio di idee. Siamo nate nel dicembre 2011, in ambito universitario. Data la necessità sociale di darci una forma ci descriviamo come Social Media Communicators. Ci occupiamo di comunicazione in tutte le sue fasi, dall’analisi contestuale alla pianificazione delle idee, dalla creazione di contenuti all’animazione dei canali social. La nostra intenzione principale è quella di dare contenuto alle tecnologie, di dargli vita, nella maniera più originale possibile. Comunicare è un istinto a cui cerchiamo di dar forma attraverso la creatività, sfruttando le opportunità che ogni media ci offre. Siamo cinque: Oriana Bottini, Valentina Canu, Eleonora Ciali, Sara Di Costanzo, Daniela Mannini. LampadinaLab collabora con Alessia Canu per la realizzazione grafica. Le nostre competenze professionali si muovono in ambienti diversi e il nostro desiderio di crescere professionalmente ci spinge ogni volta a dare il massimo dell’impegno per incrementare il nostro bagaglio culturale. Ci occupiamo di Social Media Management e Animation, Blogging, Fotografia e Videomaking, Rassegna stampa, Gestione e Copertura di eventi in loco e on line. La nostra filosofia è quella di ideare una modalità di lavoro aperta e mutevole che favorisca le dinamiche di gruppo; professionalità e preparazione tecnica associata alla creatività e al desiderio di ideare qualcosa di nuovo. Blog: http://lampadinalab.wordpress.com/

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