Il giorno del cambiamento

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  9 giugno, 2013  |  Nessun commento
9 giugno, 2013

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E venne dunque il giorno del flat design.

Domani sera Apple dovrebbe rivelare al mondo la sua conversione al paradigma di tendenza e rinunciare al ruolo di guida e riferimento per quanto riguarda il complesso mondo del software per device mobili.

Ma facciamo un passo indietro per analizzare meglio il fenomeno al quale tutti gli analisti e gli osservatori del mondo della mela danno un importanza strategica, quasi un momento decisivo e storico al tempo stesso:

1) Hardware e Software
La scelta di Apple è stata da sempre quella di offrire un prodotto completo. Hardware e Software fatti l’uno per l’altro perchè pensati e prodotti dalla stessa mente. Apple, infatti, crea sia l’Iphone che il software che lo accompagna (IOS) e il risultato è un sistema completamente integrato dove tutto funziona in perfetta sintonia e grazie al quale l’utente deve concentrarsi esclusivamente nel trarre il massimo dei vantaggi per se stesso e per le sue attività.

I competitor come Google e Microsoft, per ora, si dedicano solo al Software e/o parzialmente ad alcune componenti Hardware, infatti il loro sistema operativo mobile può essere installato su molti apparati diversi e prodotti da case costruttrici fra le più disparate.

2) Scheumorfismo
E’ stato la base teorica dello sviluppo di IOS, e non solo. Benedetta e applicata da Scott Forstall, questa teoria si basa su un concetto di design speculare alla vita reale, o meglio, su un concetto che prova a riprodurre gli elementi e le caratteristiche tipiche di un oggetto fisico della vita reale per riprodurli il più fedelmente possibile sul palmare.

Gli esempi più utilizzati per illustrare questa teoria sono il calendario o la libreria di ebook che gestiamo sull’apparato mobile di Cupertino:

       

Ovviamente la teoria si applica anche alle icone, ai menu, alae varie componenti dell’applicazione che vengono colorate, smussate e arricchite con gradienti, vari tipi di ombreggiature, pulsanterie 3d, riflessi di ogni tipo e cornici più o meno arrotondate. 

Va detto che inizialmente a questa teoria hanno aderito un po’ tutti, da Android di Google sino ai primi sistemi Windows mobile, sancendo di fatto, la leadership di Apple e la sua capacità di intuire i modelli e gli stili per il mondo del mobile computing.

3) Flat design
Succede però che negli ultimi anni va affermandosi un nuovo modo di presentare applicazioni per apparati mobile, più sobrio, minimalista, essenziale. Il flat design che rappresenta proprio il contrario di ciò che lo ‘skeumorph‘ esalta, dunque grafica senza grafica senza l’utilizzo di gradienti, ombre ed effetti vari.

Su questo fronte bisogna ammettere che Microsoft con la sua interfaccia a piastrelle Metro e con lo stravolgimento di tutte le sue web application in senso minimalista, ha costretto Apple per lo meno a interrogarsi sul futuro.

Forse per questo e per non dover rincorrere (cosa che Apple non ha mai fatto), da alcuni mesi è stato affidato anche il reparto software a Jonathan Ive, padre e padrone dell’hardware di Cupertino che, proprio domani, dovrà dimostrare al mondo cosa è stato capace di inventarsi o di reinventarsi perchè, sia chiaro, se sarà rivoluzione dovrà essere epocale.

Dunque IOS7, secondo i rumors, sarà anch’esso flat o inizierà un percorso per abbracciare il percorso del flat design. Bisognerà capire cosa ne penseranno gli utenti che, sugli spalti della tifoseria di Cupertino, son sempre stati fedeli.

Intanto, il banner che campeggia al Moscone Center di San Francisco è molto, forse troppo minimalista e la cosa fa prevedere davvero un cambiamento sostanziale. Anche perchè, dopo la morte di Steve Jobs, questa è la prima volta che i suoi ragazzi fanno da soli e presentano qualcosa che non è scaturito dalla sua mente geniale.

p.s. per i più curiosi, ecco un elenco di possibili applicazioni per Iphone ridisegnate con il paradigma flat.

 

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