Abitudini, umori e opinioni: come cambia Twitter in Italia?

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  9 giugno, 2013  |  Nessun commento
9 giugno, 2013
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Nel corso del suo intervento di apertura del terzo appuntamento con State of the Net, il social media strategist di Blogmeter, Vincenzo Cosenza ha, tra le altre cose, tratteggiato i cambiamenti delle abitudini degli “internauti” italiani, presentando una inedita analisi delle opinioni e degli umori che emergono da Twitter.

Oltre  a registrare segnali di un uso più consapevole del mezzo, l’analisi di 71,6 milioni di cinguettii emessi dagli italiani nei primi quattro mesi dell’anno ha evidenziato un flusso di tweet  spalmato uniformemente su tutti i giorni della settimana, mentre nel 2012 si registravano giornate più intense e altre meno.

Inoltre aumentano del 22% i tweet che contengono un hashtag, del 7% i retweet e del 2% i geolocalizzati. “Segno di una maggiore comprensione delle grammatiche specifiche del mezzo, utili a stimolare o ad entrare in conversazione“, spiega Vincenzo Cosenza.

Un cambiamento si registra anche nelle ore utilizzate per scrivere. Il picco massimo si sposta di un’ora in avanti, tra le 20 e le 22. È il riflesso della nuova abitudine di commentare in diretta le trasmissioni televisive, le quali sono diventare uno degli argomenti di maggiore dibattito tra gli utenti.

Tra i programmi più twittati c’è Sanremo, ma vanno forte anche Servizio Pubblico, soprattutto la puntata che ha visto in ospite in studio Silvio Berlusconi, il talent The Voice of Italy, Piazza Pulita e Ballarò. Ma Twitter si rivela anche luogo in cui digerire collettivamente i fatti di cronaca. Quelli che hanno catalizzato maggiormente l’attenzione sono state le elezioni politiche e i suoi protagonisti, su tutti Berlusconi e il Movimento 5 Stelle, ma anche il travaglio che ha coinvolto Bersani e il PD.

Va poi aggiunto che le parole nascondono un mood, un umore che si può analizzare attraverso software di analisi semantica. Se in una giornata tipo le emozioni positive e negative tendono ad equivalersi, in occasione di eventi particolari emergono degli scostamenti rispetto alla media.

In questa direzione il periodo considerato dall’analisi è caratterizzato da un sentimento negativo determinato dagli eventi politici, con due profondi picchi durante i lunghi giorni dello stallo istituzionale e la rielezione di Napolitano. Solo a Capodanno e a San Valentino il mood espresso è stato mediamente più positivo.

Ovviamente dietro all’umore si nascondo le emozioni delle persone. Applicando l’analisi semantica alla psicologia delle emozioni, sono stati analizzati alcuni eventi specifici. Se durante uno spoglio elettorale si affastellano emozioni contrastanti, all’elezione del Papa emergono gioia e amore, mentre la giornata della rielezione del Capo dello Stato vede prevalere disgusto, tristezza e rabbia.

L’intervento completo di Vincenzo Cosenza

 

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