Google Glass, no alla app per soli adulti e al riconoscimento facciale

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  5 giugno, 2013  |  Nessun commento
5 giugno, 2013
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Poco alla volta l’universo creato per i Google Glass sta prendendo forma: dopo le prime app ufficiali presentate al Google I/O 2013 - nell’ordine Twitter, Facebook, Evernote, Tumblr, CNN ed Elle (a questi va aggiunto il New York Times) – ora è il momento di quelle che gli sviluppatori stanno testando per ottimizzare l’uso dei celeberrimi occhiali Android e offrire la migliore esperienza di utilizzo possibile una volta che i Google Glass saranno disponibili per l’acquisto nell’attesissimo 2014 (le app finora disponibili).

In questi ultimi giorni, dopo l’applicazione con cui controllare il termostato a distanza (by Nest, marchio di termostati intelligenti e high-tech), ha fatto notizia la app “per soli adulti”: come poteva l’industria del porno rimanere indifferente alle potenzialità di un paio di occhiali A REALTÀ AUMENTATA?

La sta realizzando MiKandi, il noto fornitore di contenuti per soli adulti dedicati ai dispositivi basati sul sistema operativo Android.
MiKandi ha infatti confermato di essere impegnato a rendere il porno fruibile sui Google Glass. Il cofondatore della società Jennifer McEwen ha, nello specifico, spiegato a ZDNet durante una recente intervista che “gli occhiali sono perfetti per le riprese video POV”, ovvero quella tecnica di ripresa cinematografica apprezzata e molto sfruttata nei film solo per adulti (si veda il video sotto).

La notizia non ha fatto in tempo a trapelare che Google prontamente ha levato gli scudi.

Non accettiamo contenuti che contengano nudità, raffigurazioni di atti sessuali o materiale sessualmente esplicito. Seguiamo una politica di tolleranza zero nei confronti della pedopornografia – ha scritto Big G in un post ufficiale.

Dopo lo stop alle app a luci rosse, nei giorni scorsi è arrivato anche il niet alle applicazioni che comportano il riconoscimento facciale.
Sulla questione privacy c’è infatti molta attenzione. Già a metà maggio niente meno che il Congresso Usa ha chiesto al numero uno di Big G Larry Page di chiarire se i Google Glass possano ”violare” il diritto alla riservatezza degli americani (ecco la lettera).
Una delle domande che si leggono nel documento è se i Google Glass consentono il riconoscimento facciale. Il riconoscimento di monumenti, di opere d’arte, di luoghi di interesse è già possibile con l’applicazione per smarthphone Google Goggles attraverso lo scatto di una fotografia.

Google ha tempo fino al 14 giugno per rispondere, ma già l’altro ieri ha annunciato che non ci sarà nessuna app per il riconoscimento facciale perché – ha spiegato in un post ufficiale – gli utenti hanno espresso ”interesse ma anche preoccupazione” e l’azienda di Mountain View non può non tenerne conto, almeno fino a quando non “verrà trovata una valida soluzione per la tutela della privacy”.

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Le app finora disponibili sono:

  • New York Times: visualizza notizie sulla home, aggiornate ogni ora. Aprendola è possibile scorrere le notizie e leggerle interamente. Purtroppo mancano le impostazioni (sugli argomenti da visualizzare o no, sulla frequenza di aggiornamento…) e la possibilità di condividere le notizie.
  • Twitter: permette di condividere le foto (senza aggiungere una didascalia) e di re-twittare un tweet. Manca la possibilità di pubblicare un tweet nuovo.
  • Facebook: ancora più scarna di Twitter, permette di caricare foto (aggiungendo didascalie), ma non permette di visualizzare o rispondere ai commenti, né di caricare video.
  • Evernote:  uno dei programmi più interessanti. Permette di caricare foto, senza aggiungere dettagli né tags, e soprattutto di inserire nella propria timeline delle note, come ad esempio una lista della spesa. Questa funzione ha delle grosse potenzialità d’uso per uno strumento come Glass.
  • Tumblr
  • CNN
  • Glassgram: non è un client di Instagram, ma una semplice app che permette di applicare alle foto filtri simili a quelli della famosa applicazione.
  • Tweetglass
  • GlassToFacebook: questa app insieme a Tweetglass è considerata inutile a causa dell’arrivo dell’app ufficiale.
  • GlassNost
  • Thirst
  • Glass To Do

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