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Genova si apre al coworking

Genova si apre al coworking
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Parte dal Municipio Levante, l’iniziativa per sviluppare il coworking nel capoluogo Ligure. Approvata la mozione di Walter Vassallo, a breve dovrebbe partire un tavolo di lavoro inisieme a  Comune e tutti i municipi genovesi per portare avanti la questione coworking a Genova.

Il Coworking è una nuova concezione di intendere l’attività lavorativa che prevede la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso di un ufficio, ma a volte anche solo di una scrivania, da parte di soggetti che operano in settori diversi e mantengono così un’attività indipendente l’uno dall’altro. Uno spazio di condivisione non solo fisica che permette di dare voce all’estro e alla creatività di nuovi talenti, dando loro modo di crescere e svilupparsi in un contesto di “rete” informale e innovativo. È questa la filosofia racchiusa negli spazi di coworking.  Un modello che, come osserva il Dott. Walter Vassallo, esperto di agenda digitale e modelli post fordisti,

non mira solo alla condivisione degli spazi di lavoro, ma attraverso eventi, iniziative ed attività collaborative e partecipative puo’ raccoglie quanto germoglia all’interno di un territorio creando vere e proprie Officine creative e propulsive. Ambienti vivaci, in fermento e in evoluzione che diventano un

pilastro fondamentale nello sviluppo socio-economico di un territorio. Sempre di più sarà necessario diffondere nelle aree urbane gli spazi di co-working perchè la diffusione dell’economia della conoscenza e la dematerializzazione e decontestualizzazione delle attività lavorative generano valori comuni, sociali ed ambientali. Questi spazi daranno vita a un’integrazione sul piano umano e professionale per realizzare un progetto completo. Ed è proprio questo il pregio maggiore che si può ascrivere agli spazi cowo: la nascita di una cultura che coniuga lo stare insieme e il lavorare, in un processo di contaminazione virtuosa continua che è anche fonte di progresso e innovazione.”

Non basta erogare più risorse da destinare a programmi e spazi culturali. Le politiche di tipo assistenziale non sono più praticabili. Serve convogliare verso le energie propulsive diffuse della produzione di conoscenza, nella sua più larga e moderna accezzione, la domanda di spazi.

Serve sostenere le c.d. fabbriche di cultura diffusa. Dare loro visibilità e rendere attrattive le imprese creative sul territorio per la domanda crescente di sapere.

In una fase recessiva le politiche per le imprese creative sono cruciali proprio nella misura in cui sanno produrre di più con meno, accettando il rischio d’impresa producendo in proprio cultura, sapere, innovazione.

Il Coworking già abbastanza diffuso in Europa e in Nord America, si sta affermando anche in Italia e a Genova, come testimonia la fervente attività del laboratorio coworking su Open Genova www.opengenova.it.

Proprio nel capoluogo ligure, mercoledì 16 maggio è stata approvata la mozione in favore della diffusione del coworking nel Comune di Genova, presentata al municipio Levante dal Consigliere Walter Vassallo.

In seguito all’approvazione della mozione è stato concordato che il Municipio Levante porterà all’attenzione del Comune la questione sollevata dalla mozione con l’obiettivo che si possa portare avanti insieme al Comune e in dialogo con tutti gli altri municipi genovesi, incontri per poter discutere, approfondire e realizzare all’interno del territorio azioni atte a sviluppare centri di incontro operativamente sensati, al servizio del co-working, della progettazione collaborativa, delle decisioni partecipate.

 

 

Walter Vassallo si dice soddisfatto, “il primo passo per iniziare a sensibilizzare sull’argomento è stato fatto e che tutti hanno apprezzato l’iniziativa. Un buon inizio”.

Grazie a questo importante passaggio istituzionale il coworking potrebbe diffondersi ulteriormente anche nella nostra città e successivamente nella nostra regione, dando modo a liberi professionisti e freelance, di poter condividere sia lo spazio lavorativo sia informazioni e saperi dando vita, si spera, a fruttuose collaborazioni.

Foto del profilo di Alberto Clavarino
Nato a Milano nel 1957, si laurea in Ingegneria Elettronica all'Università degli Studi di Genova nel 1982. Lavora per dieci anni nel Gruppo General Electric nella sede statunitense di Orlando, poi in Germania e infine a Milano, dove opera nel campo della robotica, dell`automazione industriale e nel settore elettromedicale. Nel 1994 fonda ITnet Spa, primo ISP italiano per il mercato corporate dove, in qualità di Direttore Commerciale, organizza la rete di vendita diretta/indiretta. L'uscita da ITnet avviene nel marzo 2000 dopo averne curato la cessione a \Wind¤ nel settembre del '99. Investe alcuni mesi nella ricerca di una nuova idea imprenditoriale che si concretizza nel giugno 2000 con la fondazione di Soloinrete Spa, società che nasce come portale di consulenza interamente dedicato alle aziende, con un'offerta di prodotti per l'interazione online tra azienda e pubblico. Vince il Premio Cultura di Rete nazionale 2001 - targa d'oro - "per il ruolo di primissimo piano svolto attraverso il sito soloinrete.it, con il quale ha instaurato un dialogo diretto atto a migliorare la cultura generale degli utenti di internet in rete". Oltre all'attività di imprenditore, partecipa come socio a due iniziative, entrambe legate alla diffusione di internet e delle nuove tecnologie: Genova Start Up (una associazione, di cui è Vice Presidente, che facilita la conoscenza tra le startup ed i finanziatori) e la Onlus Efestus, nata per realizzare l'inserimento di disabili motori nel mondo del lavoro mediante l'uso fondamentale del telelavoro.

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