Smart city: premiare metodologie “smart” va bene
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Smart city: premiare metodologie “smart” va bene ma smart non e’ la tecnologia!

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  27 maggio, 2013  |  Nessun commento
27 maggio, 2013
smart

La città di Vicenza è stata insignita del titolo dell’essere prima Smart City Mobile Italiana. Ovviamente non possiamo che complimentarci con la città di Vicenza. D’altronde l’uso di piattaforme di mobile payment per i servizi cittadini è una attività che andrà sempre di più incentivata. Sicuramente l’esperienza di Vicenza andrà studiata e condivisa.

Le best practise d’altronde vanno fatte conoscere e vanno incentivate. Tuttavia non posso non rilevare come sempre di più si attribuiscano premi (prestigiosi) in base alla quantità/qualità delle tecnologie applicate.

L’essere smart city green, smart city mobility, smart city inclusion è troppo spesso legato alle tecnologie che una pubblica amministrazione decide di adottare. Secondo questa logica, più tecnologie “smart” adotti, più sei smart city e pigli un premio.

Non banalizzo, troppo spesso è così. A questo punto proporrei un altro approccio alla premialità. In fin dei conti la premialità fino ad oggi è legata alla diffusione di buone pratiche, ad esempi da imitare.

Proporrei di cominciare ad implementare metodologie di approccio alla città smart. Ho già avuto modo di sottolineare come l’assenza di metodo “smart” alla lunga ostacolerà la modernizzazione degli ambienti urbani.

Proporrei allora che le Governance Cittadine cominciassero a sviluppare metodologie per gestire l’innovazione IT per incentivare l’abitare smart, il produrre smart, il vivere smart.

Proporrei che le metodologie venissero condivise attraverso un lavoro in progress. Proporrei che vengano premiate le metodologie. Per piacere fermiamo l’idea che smart è la tecnologia.

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