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Osservatorio Ict, il Piemonte guarda all’Europa ma faticano le imprese

Osservatorio Ict, il Piemonte guarda all’Europa ma faticano le imprese
2 minuti di lettura

Mercoledì 22 maggio è stato presentato il Rapporto 2012 dell’Osservatorio Ict, messo a punto da Regione Piemonte e Ires, in collaborazione con Csi Piemonte, Csp e Torino Wireless. Al centro di questa edizione i principi alla base dell’Agenda Digitale Europea nei processi di trasformazione del sistema piemontese.
Il rapporto inquadra il Piemonte nel panorama delle regioni europee e dell’Italia, analizzando i risultati degli indicatori fissati nel documento europeo.
A conferma dell’exploit di diffusione della rete tra i cittadini osservato nello scorso anno, il Piemonte si avvicina alla media europea per uso regolare della rete, uso di Internet da parte di persone svantaggiate e livello di esclusione.
A livello nazionale il Piemonte è, invece, tra le prime regioni sia rispetto agli indicatori strutturali dell’innovazione tecnologica, sia rispetto agli indici dell’Agenda digitale, che ci collocano in ottava posizione.
La copertura di banda larga è in linea con le raccomandazione dell’Agenda Digitale europea, che prevede entro il 2013 una copertura totale del territorio con servizi di banda larga di base, tramite la combinazione di reti fisse e di reti mobili.
Uno sguardo alla rete fissa nelle altre regioni italiane mostra una situazione del Piemonte relativamente migliore per quanto riguarda l’accesso da parte delle imprese, e allineata alla media per quanto riguarda le famiglie.

Tra i dati più significativi, il Rapporto rileva che nel 2011 il 55% dei cittadini piemontesi con più di 6 anni usa Internet (52% in Italia), il 34% accede alla rete giornalmente (31% in Italia), il 50% almeno una volta alla settimana (per l’Italia il valore è 48%). Tra il 2010 e il 2011, la vendita online di merci e servizi e le videochiamate sono fra gli usi di Internet che in Piemonte sono cresciuti di più (rispettivamente +48% e + 25%).

Sul fronte imprese il rapporto mostra, invece, come le aziende piemontesi continuino ad avere difficoltà nell’appropriarsi degli utilizzi più avanzati offerti dalla rete.

L’analisi dell’offerta dei servizi online attraverso i siti istituzionali e della programmazione degli Enti Locali rispetto all’informatizzazione evidenziano un’evoluzione positiva, sostanzialmente legata all’adeguamento della Pubblica Amministrazione locale alle leggi in materia.
La “spending review” ha inciso notevolmente sulla programmazione: interventi per la dematerializzazione e l’integrazione delle basi dati per le verifiche dei pagamenti tributari sono alcuni degli interventi maggiormente ricorrenti negli accordi di collaborazione digitale tra i Comuni.
Inoltre, si registra il progressivo ampliamento della pubblicità degli atti e delle sedute degli organi collegiali, la revisione dei siti web, la maggiore interattività dei servizi online e la messa a disposizione in rete attraverso la crescita del numero di hot spot wi-fi pubblici gratuiti.

In conclusione, il rapporto racconta un Piemonte all’avanguardia a livello nazionale in molte aree. Rimane tuttavia l’incapacità, soprattutto nell’area metropolitana (come emerge anche dal rapporto Rota di recente pubblicazione), di comprendere l’importanza del digitale come motore di svilluppo per le imprese in una zona duramente colpita dalla crisi economica e produttiva.

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Foto del profilo di Fabio Malagnino
Giornalista del Consiglio regionale del Piemonte, coordinatore comunicazione social e open knowledge. Coordinatore di TorinoDigitale.it, comitato civico di supporto alle istituzioni per lo sviluppo del digitale nelle amministrazioni. Conduttore radiofonico su Radio Flash - Popolare Network, dove raccontiamo come cambiano l'informazione e la politica ai tempi della Rete. Scrivo (quasi) tutto su fabiomalagnino.it e su twitter @invisigot. Vivo a San Salvario, con il cuore alla Puglia.

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